ProgressBar flash class
Lavorando per un player mp3 per un cliente, e vedendo la similarità tra il caricamento dei suoni e quello dei movieclip, ho deciso di creare una classe.
/**
* Creates a visual representation of a percentage
*
* @author Michael Avila
* @version 1.0.5
*/
class PBar
{
private static var count:Number = 0;
private var id:Number;
private var bar:MovieClip;
private var back:MovieClip;
private var fill:MovieClip;
private var outline:MovieClip;
private var fill_color:Number = 0xFF0000;
private var back_color:Number = 0xCCCCCC;
private var outline_color:Number = 0×0;
private var width:Number = 100;
private var height:Number = 10;
private var percent:Number = 0;
private var target:MovieClip;
/**
* Constructor
*
* @target The movieclip the PBar will be created into.
* …
* @width The width of the PBar
* …
* @height The height of the PBar
*/
public function PBar( target:MovieClip, width:Number, height:Number )
{
if ( target == undefined )
{
throw new Error("Required Parameter target for object PBar");
}
else
{
this.target = target;
}
if ( height != undefined)
{
this.width = width;
this.height = height;
}
draw();
id = PBar.count++;
}
/**
* Sets the percent for this progress bar to display.
*
* @percent The Percentage to display
*/
public function setPercent( percent:Number ):Void
{
percent = Math.max( percent, 0 );
percent = Math.min( percent, 100 );
this.percent = percent;
fill._width = width * (percent/100);
}
/**
* Returns the percent this PBar currently represents.
*/
public function getPercent() : Number
{
return percent;
}
/**
* Sets the x, y position of this PBar.
*/
public function setPosition( x:Number, y:Number ):Void
{
bar._x = x;
bar._y = y;
}
/**
* Sets the fillColor, outlineColor and backColor for this PBar
*/
public function setStyle( fillColor:Number, outlineColor:Number, backColor:Number ) : Void
{
if (arguments.length == 3)
{
fill_color = fillColor;
outline_color = outlineColor;
back_color = backColor;
draw();
}
}
private function draw():Void
{
if (bar == undefined)
{
bar = target.createEmptyMovieClip("pbar" + id, target.getNextHighestDepth());
back = bar.createEmptyMovieClip("back", 0);
fill = bar.createEmptyMovieClip("fill", 1);
outline = bar.createEmptyMovieClip("outline", 2);
}
var percentWidth:Number = Math.max(width * (percent/100), 1);
fill.beginFill(fill_color);
fill.lineTo(0, height);
fill.lineTo(1, height);
fill.lineTo(1, 0);
fill.lineTo(0, 0);
fill.endFill();
fill._width = percentWidth;
back.beginFill(back_color);
back.lineTo(0, height);
back.lineTo(width, height);
back.lineTo(width, 0);
back.lineTo(0, 0);
back.endFill();
outline.lineStyle( 0, outline_color, 100 );
outline.lineTo(0, height);
outline.lineTo(width, height);
outline.lineTo(width, 0);
outline.lineTo(0, 0);
}
}
Continua a leggere su http://www.createage.com/blog/?p=73
Python VS Java
Leggendo questo articolo Python & Java: a Side-by-Side Comparison mi riveniva in mente il perché amo così tanto Python. In questo articolo l’autore esordisce con l’affermazione: “A programmer can be significantly more productive in Python than in Java” e poi cerca di capire come mai questa frase sembra essere vera…
Continua a leggere su: http://www.blackbirdblog.it/blog/archivio/2006/04/18/python-vs-java/
GUIDA AL POSIZIONAMENTO NEI MOTORI DI RICERCA Lezione 9: I link e la navigabilità del sito web
Parliamo ora dei link. Per prima cosa distinguiamo tre tipi di link:
Link interni: link tra pagine dello stesso sito
Outbond link: link a pagine di altri siti
Back link: link da pagine di altri siti
I link interni sono molto importanti per l’indicazzazione del sito web in quanto permettono agli spider di raggiungere tutte le pagine del nostro sito web. E’ buona norma mettere almeno un link in tutte le pagine che porti alla home page in maniera tale che uno spider da qualsiasi pagina possa arrivare alla home page e raggiungere tutte le altre pagine. E’ importate avere in tutte le pagine un link che punta alla home page specialmente nei casi in cui riceviamo un link da un altro sito diretto ad una pagina interna del nostro: da li lo spider potrà raggiungere la home page ed indicizzare tutto il sito.
Riguardo agli outbond link ci sono diverse scuole di pensiero, alcune dicono che fanno male al posizionamento del sito web altre dicono il contrario. Io personalmente faccio parte della seconda. Potrete comunque farvi da soli un’idea facendo dei test per verificare eventuali differenze di posizionamento nell’utilizzarli o meno.
I back link sono importantissimi per il posizionamento. Avere molti link da siti esterni contribuisce ad un buon posizionamento in quanto ogni volta che uno spider passa sulle pagine contenenti questi link viene indirizzato al nostro sito. I back link sono molto importanti anche per aumentare il page rank del sito, specialmente se i siti da cui arrivano hanno il page rank alto. Attenzione però che hanno molto importanza solo i back link spontanei. I motori di ricerca sanno individuare le operazioni di scambio link (molto frequenti tra webmaster) e di conseguenza non danno molta importanza al back link in questione. Per back link spontaneo e a tema si intende un link proveniente da un sito web che tratta argomenti attinenti a quelli del nostro sito web e verso il quale non c’è un link di ritorno.
Attenzone! Evitate i link interni scritti in Javascript (o altri linguaggi di scritp), scriveteli in HTML! Gli spider dei motori di ricerca la maggior parte delle volte non sono in grado di interpretare questi linguaggi, in altri li interpretano solo parzialmente con il risultato che del nostro sito web verrebbe indicizzata solo la home page.
Molte volte vengono usati dei menù di navigazione scritti in Javascript che aggiungo degli effetti speciali che danno un valore aggiunto al sito web per quanto riguarda la grafica. Purtroppo però sono disastrosi per l’indicizzazione delle pagine a cui puntano. E’ preferibile perciò perdere un po’ dal punto di vista grafico piuttosto che perdere dal punto di vista del posizionamento. A che servirebbe un sito con degli effetti speciali bellissimi ma che non vedrà nessuno?
Un’ultima accortezza è quella di scrivere i percorsi dei link per esteso e non percorsi relativi; perciò se un link punta alla pagina pippo.html che stà nella stessa directory sarà meglio scrivere href="http://www.miosito.it/pippo.html" e non href="pippo.html". Cerchiamo di assecondare e facilitare il più possibile la vita agli spider, il nostro sito ne trarrà sicuramente vantaggio.
Il meta tag ‘A’ ha anche un attrinuto che si chiama TITLE che serve a dare un’ulteriore indicazione a cosa serve il link. Posizionandosi sopra il link con il puntatore del mouse apparirà un testo che riporterà quanto indicato da questo attributo.
Inutile spiegare l’importanza di questo attributo se riusciamo ad inserire delle keywords.
Guida realizzata da www.softwaremerelli.it
vietata la modifica e la distribuzione senza il consenso dell’autore
GUIDA AL POSIZIONAMENTO NEI MOTORI DI RICERCA Lezione 8: Il file robots.txt
Il file robots.txt serve per indicare agli spider dei motori di ricerca se analizzare o saltare un determinato file o addirittura un’intera directory. Se ad esempio volessimo che non venissero indicizzate le immagini del nostro archivio presenti nella directory image non faremmo altro che dirgli di saltare tale directory. Ricordiamoci che, come per il meta tag ROBOTS, questa è una richiesta e non è detto che lo spider la consideri.
Ma come va realizzato il file robots.txt?
Basta aprire un qualsiasi editor di testo e creare un nuovo file chiamato ‘robots.txt’.
Il file è composto dall’istruzione ‘User-agent:’ che indica il nome dello spider seguita dall’istruzione ‘Disallow:’ che dice allo spider dove non passare.
Se vogliamo evitare il passaggio solo allo spider di Google scriveremo ‘User-agent: googlebot’; in questa maniera eviteremmo il passaggio solo dello spider di Google per la pagina o la directory che indicheremmo. Se volessimo evitare il passaggio a tutti gli spider di qualsiasi motore di ricerca scriveremmo ‘User-agent: *’.
Per indicare allo spider o agli spider di non analizzare la pagina ‘pippo.html’ scriveremmo ‘Disallow: pippo.html’ mentre se volessimo che gli spider saltassero la directory image scriveremmo ‘Disallow: /image/’.
Ecco alcuni esempi:
User-agent: Googlebot
Disallow: pippo.html
in questo caso viene chiesto solo allo spider di Google di saltare il file pippo.html
User-agent: *
Disallow: /image/
in questo caso viene chiesto a tutti gli spider di saltare la cartella image
Ma dove va posizionato il file robots.txt?
Il file robots.txt deve essere uno solo e deve essere messo nella cartella principale.
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GUIDA AL POSIZIONAMENTO NEI MOTORI DI RICERCA Lezione 7: Le keywords
Le keywords sono le parole per le quali vogliamo venire trovati nelle ricerche nei motori di ricerca.
La pianificazione delle keywords per le quali vogliamo indicizzare il nostro sito web va fatta a priori. La cosa migliore consisterebbe nel sceglierle in fase di progettazione del sito. E’ un lavoro molto delicato e va pianificato con cura in quanto bisogna capire il target di persone a cui è rivolto il servizio offerto dal nostro sito web e, in base a questo, capire con quali keywords potrebbero interrogare i motori di ricerca.
Va detto che, e qui le statistiche parlano chiaro, gli utenti si sono evoluti ed il numero di persone che effettua le ricerche tramite una singola keyword è in calo rispetto a tutte quelle che eseguono una ricerca inserendo una frase. Per esempio chi avrà bosogno di trovare la vendita di ricambi per moto al dettaglio non cercherà più la sola parola "ricambi" ma cerchè qualcosa del tipo "ricambi per moto al dettaglio".
Completata la lista delle keywords che secondo noi sono le più appropriate, potrebbero tornarci utili alcuni servizi disponibili in rete per trovare delle keyword alternative pertinenti con quelle già trovate ed altri servizi che forniscono statistiche in termini di numeri di ricerche per le keyword pensate e per altre pertinenti con l’argoento.
Un servizio per trovare keywords alternative può essere quello di Google: keyword alternative.
Una volta certi delle keywords da inserire nel proprio sito bisognerà inserirle nel meta tag KEYWORDS ma anche nel titolo, nel tag DESCRIPTION e in particolar modo nei contenuti. Tutto questo senza però degradare la qualità dei testi. Fate attenzione perchè i motori si accorgono quando c’è un’eccessiva presenza di keyword nella pagina e finiscono per considerarla spam penalizzandola.
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LA GUIDA STRATEGICA AL POSIZIONAMENTO SU GOOGLE - EDIZIONE 2006 - ITA
Sommario:
1. FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
CARATTERISTICHE GENERALI - LISTA DATA CENTER - PREVENZIONE SPAM - LA SANDBOX DI GOOGLE - STEMMING E APPROCCIO LINGUISTICO.
2. ANALISI DI PROGETTO
ANALIZZA TE STESSO E I TUOI CONCORRENTI - SCEGLI LE GIUSTE PAROLE CHIAVE - STUDIO DEL MERCATO E DELLE PAROLE CHIAVE
3. STRUTTURA DEL SITO
U.R.L. - ESEMPIO GRAFICO - SPIEGAZIONE - DOORWAY / RICH CONTENT PAGE - MACROMEDIA™ FLASH
4. COSTRUZIONE DELLE PAGINE
TITLE TAG - META TAG - BODY - BODY CONTENT - STRUTTURA HTML - ATTRIBUTO ALT DELLE IMMAGINI - COLLEGAMENTI IPERTESTUALI - DENSITA’ DELLE PAROLE CHIAVE E INFORMATION RETRIEVAL MODERNO - SOVRAOTTIMIZZAZIONE
5. SITE NETWORKING
INTRODUZIONE E APPLICAZIONE - DIRECTORY STYLE - PASSIVE MODE STYLE - KEYWORD SITE E SITI SATELLITE
6. PAGERANK
DESCRIZIONE - L’IMPORTANZA DELLE DIRECTORY - PAGERANK IN VENDITA? - AGGIORNAMENTO DEL DATABASE DI GOOGLE™ - SUGGERIMENTI PER LA LINK POPULARITY - TRUSTRANK
7. GOODIES
GLOSSARIO - SEO: COMPETENZE, STRUMENTI, SOFTWARE - TUTELA LEGALE DEI PROPRI CONTENUTI - GENERATORE GOOGLE SITEMAP

























