Categoria: motori di ricerca


Siete arrivati ai primi posti nei motori di ricerca? Non pensate di poter rilassarvi e di aver finito il vostro lavoro. Bisogna lavorare sodo anche per mantenere la posizione acquisita. Dovete tener conto che chi era nella vostra attuale posizione ha perso posti e stà già lavorando per risalire nella SERP. La competizione non finisce mai.
Ma se il sito è già completo ed ottimizzato, cosa bisogna fare ancora? Le cose da fare sono tante. Iniziamo a vederne un po'.

Verificate se siete già inseriti nelle varie directory. Verificate l'effettivo inserimento in quelle in cui vi siete già iscritti e cercate se ce ne sono altre in cui non avete ancora fatto l'iscrizione. Ci sono vari tipi di iscrizione in direcotory: gratuito, scambio link ed a pagamento. Per quanto riguarda quelle gratuite iscrivetevi senza nessun problema; per quelle con scambio link iscrivetevi se non vi crea problemi posizionare il link della directory nel vostro sito, ricordatevi comunque che si tratta di operazioni di scambio link...; per quelle a pagamento (una minoranza) verificate se vi conviene davvero iscrivervi: verificate che abbiano un page rank alto altrimenti il servizio non giustifica la spesa.

Aggiornate i contenuti. Inserite novità non appena ce ne siano. Se riuscite ottimizzate nuovamente i contenuti. Analizzate keywords alternative ed eventualmente inserite anche queste.

Analizzate le statistiche di accesso al sito web e verificate se tutte le keywords pianificate hanno fatto il loro lavoro e se ne trovate alcune che non hanno generato traffico o ne hanno generato pochissimo andate subito alla ricerca di altre keywords alternative.

Se l'argomento trattato dal sito può racchiudere l'inserimento di news, inseritele ed aggiornatele spesso. Gli spider tendono a visitare più spesso i siti che effettuano aggiornamenti con una certa frequenza.

Se i temi trattati dal vostro sito possono essere recensiti su altri siti, chiedete tale servizio.

Realizzate le landing page. La landing page è una pagina di presentazione di un determinato prodotto o di un determinato servizio studiata appositamente per portare l'utente a raggiungere tale servizio o tale prodotto.

Dove possibile aggiungete perdiodicamente pagine nuove al sito.

Queste sono tecniche per mantenere delle buone posizioni e per far si che il motore di ricerca sia sempre interessato a voi trovando molto spesso delle novità.

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Due modi di promuovere un sito internet sono le campagne di pay per click o le campagne di pagamento per esposizione.
Le campagne pay per click, come si potrà immaginare, sono delle esposizioni testuali o tramite banner che vengono pagate in base ai numeri di click effettuati ed al costo medio per click.
Le campagne per impression, invece, sono delle esposizioni testuali o tramite banner che vengono pagate in base al tempo o al numero di esposizioni.
Una campagna di promozione di un sito web va pianificata con cura, bisogna fare molta attenzione altrimenti si rischia di pagare molto per una campagna che renderà poco o nulla.

Per esempio se si cerca di promuovere un sito per posizionarlo nei motori di ricerca e per ricavare in pratica dei Back Link, la miglior cosa sono i link in formato testuale in quanto al link può essere associato un brevissimo testo che aiuterà a tematizzare il link. Meglio ancora sono i siti che permettono di pubblicare una recensione relativa al sito da promuovere.

Quando si fa una promozione di un sito web i risultati non sono immediati ma i tempi possono essere molto variabili, diciamo che siamo intorno ad una media di 1 o 2 mesi. Quando si ha bisogno di un posizionamento immediato è possibile, in attesa che il sito si posizioni con buoni risultati, fare delle campagne di advertising. Queste campagne, quando i motori le prevedono (per esempio Google e Yahoo!), consistono nel posizionare dei link sponsorizzati in cima ai risultati di ricerca o a fianco. Per esempio Google e Yahoo! prevedono campagne di pay per click che prevedono il piazzamento di link sponsorizzati nella parte superiore o a finaco dei risultati.

Altre volte invece non si ha bisogno di sponsorizzare il sito ma un prodotto o un servizio fornito all'interno di esso. In questo caso la maggior parte delle volte sono più adeguati i banner pubblicitari che nella maggior parte dei casi vengono pagati per tempo o numero di esposizioni.

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Questa lezione sarà dedicata a tutto ciò che bisogna evitare per ottenere una buona posizione nei motori di ricerca.

La prima cosa da evitare è una cosa che abbiamo già visto: l'utilizzo dei frame. Non occorre dilungarsi in inutili spiegazioni, le abbiamo già date qualche lezione fa.

Ci sono molti trucchetti che un tempo servivano a posizionare un sito ai vertici dei risultati ma che ora non hanno più efficacia, anzi, se un motore di ricerca se ne accorge penalizza il sito facendolo sparire dalla SERP. Citiamo qualcuno di questi trucchetti.
Il più classico è scrivere una miriade di volte le keywords dello stesso colore dello sfondo. Il visitatore non se ne rende conto perchè non le vede ma lo spider le trova. Ormai i motori di ricerca stanno affinando la tecnica sempre più e fanno sempre meno fatica ad accorgersi di questo trucchetto.
In altri casi il meta tag KEYWORDS viene riempito all'inverosimile da una lista infinita di keywords ripetute. Fatica sprecata visto che ai motori di ricerca questo meta tag non interessa più.
Un altro trucco, assurdo, è l'inserimento di parole chiave che generano un volume di traffico altissimo (tipo 'sesso') all'interno di contenuti che parlano di tutt'altro argomento. I motori di ricerca si sono evoluti anche in questo senso e sono in grado di capire se nel testo sono inserite keywords che non centrano nulla con il resto dei contenuti. In questo caso l'inserimento di queste keyword viene considerato spam.
Un altro ancora è la ripetizione delle stesse keyword all'interno del meta tag TITLE. Una schifezza! Quando compare il risultato di una ricerca invece di vedere un titolo che descrive brevemente i contenuti della pagina vediamo un'accozzaglia di keywords e nel 99% dei casi non entriamo nemmeno nel sito. Già questa è una disfatta per chi cercava di fare il furbo e in più ci vengono in aiuto i motori di ricerca che sanno intercettare anche questo trucchetto.

Questa piccola panoramica su trucchetti da evitare e spider sempre più evoluti per smascherarli vuole sottolineare quanto detto nella lezione precedente relativa ai contenuti: i motori di ricerca per dare dei risultati di qualità sempre maggiore riescono a premiare sempre più i siti i cui contenuti sono scritti bene. Scrivete contenuti di qualità e ottimizzateli il meglio possibile, un sito web posizionato bene nei motori di ricerca grazie a contenuti di qualità sarà più facile da far rimanere in buone posizioni a differenza di siti web che hanno raggiunto posizioni alte nella SERP grazie a trucchetti e che prima o poi verranno penalizzati.

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Ed ecco la parte più importante per il web: i contenuti dei siti web. Dico che sono importantissimi per il web in quanto, al di la della grafica e di tutto il resto, i contenuti sono l'anima del sito.

Sono importantissimi anche per quanto riguarda un buon posizionamento nei motori di ricerca, in effetti è la parte della pagina a cui i motori di ricerca prestano maggiore attenzione. E' la parte della pagina in cui dovrete impegnarvi maggiormente per raggiungere il risultato voluto.
Gli algoritmi dei motori di ricerca sono sviluppati per premiare i siti con dei contenuti molto validi e di conseguenza dare dei risultati molto buoni ed attinenti con la ricerca di un qualsiasi utente.

I contenuti dovranno descrivere al meglio i servizi o i prodotti proposti nella pagina. Il testo dovrà essere di buona qualità ed il più fruibile possibile.
Sicuramente mentre scriverete il testo cercherete di inserire quante più volte possibile le keywords che avete scelto all'inizio e l'errore molte volte stà proprio qui. In questa maniera si rischia di produrre un testo dai contenuti molto scarsi. La miglior cosa è scrivere il testo senza considerare la lista di keywords che avete già pensato. Alla fine del testo vi accorgerete che se la lista delle keywords era buona ed avete fatto un buon lavoro anche con il testo, molte keywords saranno già presenti nel testo.
A questo punto basterà ottimizzare un po' il testo cercando di inserire più keywords senza però degradare la qualità dei contenuti.
Ricordatevi però di non ottimizzare troppo. Per penalizzare i siti web che al posto dei contenuti presentano una lista brutale di keywords, molti motori di ricerca calcolano la keyword density: la percentuale con la quale una keyword compare nella pagina. Sembra per esempio che Google preferisca i testi con un massimo del 5-10% di keyword density.

Ricordatevi di inserire il titolo tra i meta tag H1, da non confondere con il meta tag TITLE. TITLE si trova all'interno del meta tag HEAD e compare sulla cornice superiore del browser. Il titolo di cui stò parlando ora è quello del testo che state scrivendo, per esempio in questa pagina è "Guida al posizionamento nei motori di ricerca: i contenuti del sito web" che stà alla destra del menù di navigazione.
Un'altra cosa da fare per ottimizzare il testo è rendere più importanti alcune parti del testo sottolineandole o mettendole in grassetto. Per quanto riguarda il testo in grassetto ricordatevi che ormai sembra che i motori di ricerca siano molto più interessati al meta tag STRONG anzichè al meta tag B.

Per ultimo ma non meno importante, ricordatevi che molti motori, tra i quali Google, quando presentano i risultati di una ricerca sotto alla riga del titolo della pagina mettono porzioni del testo prese dai contenuti. Perciò tenete sempre conto che parte dei contenuti che state scrivendo sarà il vostro biglietto da visita.

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Parliamo ora dei link. Per prima cosa distinguiamo tre tipi di link:
Link interni: link tra pagine dello stesso sito
Outbond link: link a pagine di altri siti
Back link: link da pagine di altri siti

I link interni sono molto importanti per l'indicazzazione del sito web in quanto permettono agli spider di raggiungere tutte le pagine del nostro sito web. E' buona norma mettere almeno un link in tutte le pagine che porti alla home page in maniera tale che uno spider da qualsiasi pagina possa arrivare alla home page e raggiungere tutte le altre pagine. E' importate avere in tutte le pagine un link che punta alla home page specialmente nei casi in cui riceviamo un link da un altro sito diretto ad una pagina interna del nostro: da li lo spider potrà raggiungere la home page ed indicizzare tutto il sito.

Riguardo agli outbond link ci sono diverse scuole di pensiero, alcune dicono che fanno male al posizionamento del sito web altre dicono il contrario. Io personalmente faccio parte della seconda. Potrete comunque farvi da soli un'idea facendo dei test per verificare eventuali differenze di posizionamento nell'utilizzarli o meno.

I back link sono importantissimi per il posizionamento. Avere molti link da siti esterni contribuisce ad un buon posizionamento in quanto ogni volta che uno spider passa sulle pagine contenenti questi link viene indirizzato al nostro sito. I back link sono molto importanti anche per aumentare il page rank del sito, specialmente se i siti da cui arrivano hanno il page rank alto. Attenzione però che hanno molto importanza solo i back link spontanei. I motori di ricerca sanno individuare le operazioni di scambio link (molto frequenti tra webmaster) e di conseguenza non danno molta importanza al back link in questione. Per back link spontaneo e a tema si intende un link proveniente da un sito web che tratta argomenti attinenti a quelli del nostro sito web e verso il quale non c'è un link di ritorno.

Attenzone! Evitate i link interni scritti in Javascript (o altri linguaggi di scritp), scriveteli in HTML! Gli spider dei motori di ricerca la maggior parte delle volte non sono in grado di interpretare questi linguaggi, in altri li interpretano solo parzialmente con il risultato che del nostro sito web verrebbe indicizzata solo la home page.
Molte volte vengono usati dei menù di navigazione scritti in Javascript che aggiungo degli effetti speciali che danno un valore aggiunto al sito web per quanto riguarda la grafica. Purtroppo però sono disastrosi per l'indicizzazione delle pagine a cui puntano. E' preferibile perciò perdere un po' dal punto di vista grafico piuttosto che perdere dal punto di vista del posizionamento. A che servirebbe un sito con degli effetti speciali bellissimi ma che non vedrà nessuno?

Un'ultima accortezza è quella di scrivere i percorsi dei link per esteso e non percorsi relativi; perciò se un link punta alla pagina pippo.html che stà nella stessa directory sarà meglio scrivere href="http://www.miosito.it/pippo.html" e non href="pippo.html". Cerchiamo di assecondare e facilitare il più possibile la vita agli spider, il nostro sito ne trarrà sicuramente vantaggio.

Il meta tag 'A' ha anche un attrinuto che si chiama TITLE che serve a dare un'ulteriore indicazione a cosa serve il link. Posizionandosi sopra il link con il puntatore del mouse apparirà un testo che riporterà quanto indicato da questo attributo.
Inutile spiegare l'importanza di questo attributo se riusciamo ad inserire delle keywords.

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Il file robots.txt serve per indicare agli spider dei motori di ricerca se analizzare o saltare un determinato file o addirittura un'intera directory. Se ad esempio volessimo che non venissero indicizzate le immagini del nostro archivio presenti nella directory image non faremmo altro che dirgli di saltare tale directory. Ricordiamoci che, come per il meta tag ROBOTS, questa è una richiesta e non è detto che lo spider la consideri.

Ma come va realizzato il file robots.txt?
Basta aprire un qualsiasi editor di testo e creare un nuovo file chiamato 'robots.txt'.
Il file è composto dall'istruzione 'User-agent:' che indica il nome dello spider seguita dall'istruzione 'Disallow:' che dice allo spider dove non passare.
Se vogliamo evitare il passaggio solo allo spider di Google scriveremo 'User-agent: googlebot'; in questa maniera eviteremmo il passaggio solo dello spider di Google per la pagina o la directory che indicheremmo. Se volessimo evitare il passaggio a tutti gli spider di qualsiasi motore di ricerca scriveremmo 'User-agent: *'.
Per indicare allo spider o agli spider di non analizzare la pagina 'pippo.html' scriveremmo 'Disallow: pippo.html' mentre se volessimo che gli spider saltassero la directory image scriveremmo 'Disallow: /image/'.
Ecco alcuni esempi:

User-agent: Googlebot
Disallow: pippo.html
in questo caso viene chiesto solo allo spider di Google di saltare il file pippo.html

User-agent: *
Disallow: /image/
in questo caso viene chiesto a tutti gli spider di saltare la cartella image

Ma dove va posizionato il file robots.txt?
Il file robots.txt deve essere uno solo e deve essere messo nella cartella principale.

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Le keywords sono le parole per le quali vogliamo venire trovati nelle ricerche nei motori di ricerca.
La pianificazione delle keywords per le quali vogliamo indicizzare il nostro sito web va fatta a priori. La cosa migliore consisterebbe nel sceglierle in fase di progettazione del sito. E' un lavoro molto delicato e va pianificato con cura in quanto bisogna capire il target di persone a cui è rivolto il servizio offerto dal nostro sito web e, in base a questo, capire con quali keywords potrebbero interrogare i motori di ricerca.
Va detto che, e qui le statistiche parlano chiaro, gli utenti si sono evoluti ed il numero di persone che effettua le ricerche tramite una singola keyword è in calo rispetto a tutte quelle che eseguono una ricerca inserendo una frase. Per esempio chi avrà bosogno di trovare la vendita di ricambi per moto al dettaglio non cercherà più la sola parola "ricambi" ma cerchè qualcosa del tipo "ricambi per moto al dettaglio".
Completata la lista delle keywords che secondo noi sono le più appropriate, potrebbero tornarci utili alcuni servizi disponibili in rete per trovare delle keyword alternative pertinenti con quelle già trovate ed altri servizi che forniscono statistiche in termini di numeri di ricerche per le keyword pensate e per altre pertinenti con l'argoento.
Un servizio per trovare keywords alternative può essere quello di Google: keyword alternative.
Una volta certi delle keywords da inserire nel proprio sito bisognerà inserirle nel meta tag KEYWORDS ma anche nel titolo, nel tag DESCRIPTION e in particolar modo nei contenuti. Tutto questo senza però degradare la qualità dei testi. Fate attenzione perchè i motori si accorgono quando c'è un'eccessiva presenza di keyword nella pagina e finiscono per considerarla spam penalizzandola.

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Sommario:

1. FUNZIONAMENTO DI GOOGLE
CARATTERISTICHE GENERALI - LISTA DATA CENTER - PREVENZIONE SPAM - LA SANDBOX DI GOOGLE - STEMMING E APPROCCIO LINGUISTICO.

2. ANALISI DI PROGETTO
ANALIZZA TE STESSO E I TUOI CONCORRENTI - SCEGLI LE GIUSTE PAROLE CHIAVE - STUDIO DEL MERCATO E DELLE PAROLE CHIAVE

3. STRUTTURA DEL SITO
U.R.L. - ESEMPIO GRAFICO - SPIEGAZIONE - DOORWAY / RICH CONTENT PAGE - MACROMEDIA™ FLASH

4. COSTRUZIONE DELLE PAGINE
TITLE TAG - META TAG - BODY - BODY CONTENT - STRUTTURA HTML - ATTRIBUTO ALT DELLE IMMAGINI - COLLEGAMENTI IPERTESTUALI - DENSITA' DELLE PAROLE CHIAVE E INFORMATION RETRIEVAL MODERNO - SOVRAOTTIMIZZAZIONE

5. SITE NETWORKING
INTRODUZIONE E APPLICAZIONE - DIRECTORY STYLE - PASSIVE MODE STYLE - KEYWORD SITE E SITI SATELLITE

6. PAGERANK
DESCRIZIONE - L'IMPORTANZA DELLE DIRECTORY - PAGERANK IN VENDITA? - AGGIORNAMENTO DEL DATABASE DI GOOGLE™ - SUGGERIMENTI PER LA LINK POPULARITY - TRUSTRANK

7. GOODIES
GLOSSARIO - SEO: COMPETENZE, STRUMENTI, SOFTWARE - TUTELA LEGALE DEI PROPRI CONTENUTI - GENERATORE GOOGLE SITEMAP

Link: http://www.googlerank.com/ita/guida-posizionamento/ 

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