Le chiavi di ricerca più popolari del 2007 in Italia
Google ha reso note le query che durante il 2007 hanno fatto registrare un deciso incremento rispetto all’anno precedente.
Ecco le prime 10 posizioni della classifica generale:
- beppe grillo
- youtube
- badoo
- inps
- agenzia delle entrate
- myspace
- inter
- alitalia
- milan
- superenalotto
Una top ten che può essere sintetizzata in poche parole: fisco e previdenza, social networking, calcio e giochi.
Andando poi ad analizzare alcune aree specifiche è possibile stilare ulteriori classifiche.
I biglietti più popolari:
- vasco rossi
- milan
- inter
- italia - francia
- beppe grillo
- milan - manchester
- juventus
- zelig
- finale champions
- ligabue
I concerti più popolari:
- vasco rossi
- ligabue
- biagio antonacci
- elisa
- negramaro
- laura pausini
- tiziano ferro
- renato zero
- subsonica
- finley
I viaggi più popolari:
- india
- parigi
- londra
- maldive
- cuba
- giappone
- praga
- new york
- polinesia
- grecia
Le mostre più popolari:
- Cinema di Venezia
- Cezanne a Firenze
- Chagall a Roma
- Botero a Milano
- Gauguin a Roma
- De chirico
- Simbolismo a Ferrara
- Tiziano
- Impressionisti a Brescia
- Turner a Brescia
Il Calendario: Melita Toniolo
Il Film: Simpson
Il Libro: Harry Potter
Via: http://www.motoricerca.net
Come creare una buona Landing Page
Enrico Madrigrano di Madri inizia la sua presentazione relativa alla creazione e all’ottimizzazione delle landing page.
Gli elementi essenziali di una buona landing page sono:
- Contenuti
- Struttura / Sequenza logica
- Credibilità
I contenuti vanno creati in funzione:
- degli obiettivi: vendere, acquisire contatti, far scaricare qualcosa o informare.
- del target
Svelato l’algoritmo di Google? Il teorema di Randfish
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Negli ultimi periodi si rumoreggia nella rete sul perché l’algoritmo di Google non sia mai stato rubato e su quali effetti porterebbe un suo eventuale furto.
Randfish, proprietario ed operatore di seomoz.org, confidando nella sua esperienza nel campo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, ha provato a scrivere una formula che riassuma tutti i fattori che potrebbero essere presenti nell’algoritmo di Google. Qui potete trovare il suo post originale.
Il teorema di Randfish si basa su un semplicistica, ma interessante, somma dei fattori importanti per ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca. A questi fattori è attribuito un peso a seconda della loro importanza.
Ecco il teorema di Randfish (the Randfish Theorem):
PunteggioGoogle = (Utilizzo delle parole chiave * 0.3) + (Importanza del dominio * 0.25) + (Link in ingresso * 0.25) + (Dati degli utenti * 0.1) + (Qualità del contenuto * 0.1) + (Spinte manuali) - (Penalizzazioni automatiche & manuali)
Fattori nell’utilizzo delle parole chiave (Keywords):
- Parole chiave nel tag del titolo
- Parole chiave nei tag degli header
- Parole chiave nel testo del documento
- Parole chiave nei link interni che puntano alla pagina
- Parole chiave nel nome di dominio e/o nell’indirizzo della pagina (URL)
Importanza del dominio:
- Storia della registrazione
- Età del dominio
- Importanza dei link che puntano al dominio
- Rilevanza del dominio sull’argomento basata sui link in entrata ed in uscita
- Utilizzo storico & pattern dei link verso il dominio
Punteggio dei link in entrata:
- Età dei link
- Qualità dei domini che mandano il link
- Qualità delle pagine che mandano il link
- Testo dei link
- Valutazione della quantità/peso dei link (Pagerank o sue variazioni)
- Rilevanza sull’argomento delle pagine/siti che mandano i link
Dati degli utenti:
- Storia della percentuale dei click (CTR) sulla pagina nei risultati dei motori di ricerca
- Tempo speso dagli utenti sulla pagina
- Numero di ricerche per URL/nome del dominio
- Storia delle visite/utilizzo dell’URL/nome del dominio degli utenti che Google può monitorare (toolbar, wifi, analytics, ecc.)
Punteggio della qualità del contenuto:
- Potenzialmente dato a mano per le ricerche e per le pagine più popolari
- Fornite da valutatori interni di Google (vedi Henk)
- Algoritmi automatizzati per valutare il testo (qualità, leggibilità, ecc.)
Ovviamente, questa non è in alcun modo una rappresentazione perfetta dell’algoritmo, ma c’è un forte presentimento che se dovessimo vedere l’algoritmo reale, vedremmo che molti di questi fattori sono presenti nel calcolo. Probabilmente sarebbero presenti molti altri fattori, ma per l’amor della brevità sono stati tralasciati.
Adesso (ma lo sapevamo anche prima
) sappiamo quali sono i fattori principali da considerare per ottenere un buon posizionamento nei risultati dei motori di ricerca. Continuamo a darci da fare.
Ranking, progettare un sito ottimizzato per i motori
Ranking, considerazioni iniziali
In merito all’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca è necessario valutare quali siano le caratteristiche dei siti utilizzate dai motori come parametri per determinare l’autorevolezza di un sito e quindi il suo posizionamento. Tali valutazioni potranno dar modo di operare su alcuni aspetti del progetto inziale per ottimizzare i contenuti e genare quindi un traffico ottimale.
Fattori che influiscono sul ranking
Il margine di azione sulla scelta delle chiavi di ricerca con le quali apparire nelle SERP è abbastanza limitato (a parte forme di sponsorizzazione a pagamento quali AdWords) e viene determinato in base alle seguenti informazioni che il motore rileva in merito al sito internet;
- Età del dominio internet
- Primo 30% del testo contenuto nella pagina
- Titolo della pagina
- Parole nell’indirizzo internet della pagina
- Link popularity: numero di link su altri siti (di contenuto attinente) che puntano al sito internet in questione (inbound links), ed il testo che viene utilizzato in tali link (anchor text)
- Links in uscita dal sito (outbound links) in questione verso altri siti (di contenuto attinente) ed il testo che viene utilizzato in tali link (anchor text)
- Numero di links interni al sito stesso (che da una pagina interna rimandano ad una ulteriore pagina interna) e livello di rilevanza dei contenuti delle due pagine collegate
Periodicamente i motori di ricerca analizzano le informazioni sopra riportate ed attraverso complessi algoritmi determinano quale sia;
- L’autorevolezza del sito (punti 1, 5, 6)
- L’argomento del sito (punti 2, 3, 4, 7)
- Le chiavi rilevanti più ricorrenti per tali argomenti nei testi e negli anchor text dei links
In base a tali analisi vengono determinati ranking e chiavi di ricerca rilevanti.
Misure da adottare per l’ottimizzazione
Facendo capo ai fattori illustrati precedentemente possiamo schematizzare gli ambiti di azione per l’ottimizzazione in due punti;
- Fattori esterni
- inserimento del sito internet all’interno di directories attinenti l’argomento o in siti partner attinenti ove sia possibile richiedere un link eventualmente di scambio
- Fattori interni
- determinare per ogni voce del menu di navigazione un testo fortemente attinente al contenuto linkato
- ogni volta che si fa menzione a servizi, citazioni, prodotti linkare al relativo sito internet (se disponibile) di riferimento
- collegare tra loro pagine del sito attinenti tra loro anche all’interno dei contenuti, utilizzando parole rilevanti.
- Utilizzo dei layers per fare il modo di far apparire nel sorgente prima il testo rilevante della pagina
Errori da evitare
Pur rendendomi conto di poter irritare qualche operatore SEO, a mio avviso questi sono gli atteggiamenti più a rischio in ambito di Search Engine Optimization;- Non aver la pretesa di scegliere le chiavi di ricerca, falle scegliere ai motori. Piuttosto lavora sui punti sopraelencati per fare in modo che le key desiderate coincidano con quelle rilevate dai motori
- Limita al minimo lo scambio di link, e quando ciò avviene fai in modo che i siti linkati siano attinenti agli argomenti trattati dal sito internet
- Non tentare di ottimizzare l’inottimizzabile. In questi casi proponi l’utilizzo di forme di sponsorizzazione come AdWords o Overture.
GUIDA AL POSIZIONAMENTO NEI MOTORI DI RICERCA Lezione 13:Come rimanere ai primi posti nei motori di ricerca
Siete arrivati ai primi posti nei motori di ricerca? Non pensate di poter rilassarvi e di aver finito il vostro lavoro. Bisogna lavorare sodo anche per mantenere la posizione acquisita. Dovete tener conto che chi era nella vostra attuale posizione ha perso posti e stà già lavorando per risalire nella SERP. La competizione non finisce mai.
Ma se il sito è già completo ed ottimizzato, cosa bisogna fare ancora? Le cose da fare sono tante. Iniziamo a vederne un po’.
Verificate se siete già inseriti nelle varie directory. Verificate l’effettivo inserimento in quelle in cui vi siete già iscritti e cercate se ce ne sono altre in cui non avete ancora fatto l’iscrizione. Ci sono vari tipi di iscrizione in direcotory: gratuito, scambio link ed a pagamento. Per quanto riguarda quelle gratuite iscrivetevi senza nessun problema; per quelle con scambio link iscrivetevi se non vi crea problemi posizionare il link della directory nel vostro sito, ricordatevi comunque che si tratta di operazioni di scambio link…; per quelle a pagamento (una minoranza) verificate se vi conviene davvero iscrivervi: verificate che abbiano un page rank alto altrimenti il servizio non giustifica la spesa.
Aggiornate i contenuti. Inserite novità non appena ce ne siano. Se riuscite ottimizzate nuovamente i contenuti. Analizzate keywords alternative ed eventualmente inserite anche queste.
Analizzate le statistiche di accesso al sito web e verificate se tutte le keywords pianificate hanno fatto il loro lavoro e se ne trovate alcune che non hanno generato traffico o ne hanno generato pochissimo andate subito alla ricerca di altre keywords alternative.
Se l’argomento trattato dal sito può racchiudere l’inserimento di news, inseritele ed aggiornatele spesso. Gli spider tendono a visitare più spesso i siti che effettuano aggiornamenti con una certa frequenza.
Se i temi trattati dal vostro sito possono essere recensiti su altri siti, chiedete tale servizio.
Realizzate le landing page. La landing page è una pagina di presentazione di un determinato prodotto o di un determinato servizio studiata appositamente per portare l’utente a raggiungere tale servizio o tale prodotto.
Dove possibile aggiungete perdiodicamente pagine nuove al sito.
Queste sono tecniche per mantenere delle buone posizioni e per far si che il motore di ricerca sia sempre interessato a voi trovando molto spesso delle novità.
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GUIDA AL POSIZIONAMENTO NEI MOTORI DI RICERCA Lezione 12:Promozione siti web
Due modi di promuovere un sito internet sono le campagne di pay per click o le campagne di pagamento per esposizione.
Le campagne pay per click, come si potrà immaginare, sono delle esposizioni testuali o tramite banner che vengono pagate in base ai numeri di click effettuati ed al costo medio per click.
Le campagne per impression, invece, sono delle esposizioni testuali o tramite banner che vengono pagate in base al tempo o al numero di esposizioni.
Una campagna di promozione di un sito web va pianificata con cura, bisogna fare molta attenzione altrimenti si rischia di pagare molto per una campagna che renderà poco o nulla.
Per esempio se si cerca di promuovere un sito per posizionarlo nei motori di ricerca e per ricavare in pratica dei Back Link, la miglior cosa sono i link in formato testuale in quanto al link può essere associato un brevissimo testo che aiuterà a tematizzare il link. Meglio ancora sono i siti che permettono di pubblicare una recensione relativa al sito da promuovere.
Quando si fa una promozione di un sito web i risultati non sono immediati ma i tempi possono essere molto variabili, diciamo che siamo intorno ad una media di 1 o 2 mesi. Quando si ha bisogno di un posizionamento immediato è possibile, in attesa che il sito si posizioni con buoni risultati, fare delle campagne di advertising. Queste campagne, quando i motori le prevedono (per esempio Google e Yahoo!), consistono nel posizionare dei link sponsorizzati in cima ai risultati di ricerca o a fianco. Per esempio Google e Yahoo! prevedono campagne di pay per click che prevedono il piazzamento di link sponsorizzati nella parte superiore o a finaco dei risultati.
Altre volte invece non si ha bisogno di sponsorizzare il sito ma un prodotto o un servizio fornito all’interno di esso. In questo caso la maggior parte delle volte sono più adeguati i banner pubblicitari che nella maggior parte dei casi vengono pagati per tempo o numero di esposizioni.
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