Category Archives: motori di ricerca

Le chiavi di ricerca pi

Google ha reso note le query che durante il 2007 hanno fatto registrare un deciso incremento rispetto all’anno precedente.

Ecco le prime 10 posizioni della classifica generale:

  1. beppe grillo
  2. youtube
  3. badoo
  4. inps
  5. agenzia delle entrate
  6. myspace
  7. inter
  8. alitalia
  9. milan
  10. superenalotto

Una top ten che può essere sintetizzata in poche parole: fisco e previdenza, social networking, calcio e giochi.

Andando poi ad analizzare alcune aree specifiche è possibile stilare ulteriori classifiche.

I biglietti più popolari:

  1. vasco rossi
  2. milan
  3. inter
  4. italia - francia
  5. beppe grillo
  6. milan - manchester
  7. juventus
  8. zelig
  9. finale champions
  10. ligabue

I concerti più popolari:

  1. vasco rossi
  2. ligabue
  3. biagio antonacci
  4. elisa
  5. negramaro
  6. laura pausini
  7. tiziano ferro
  8. renato zero
  9. subsonica
  10. finley

I viaggi più popolari:

  1. india
  2. parigi
  3. londra
  4. maldive
  5. cuba
  6. giappone
  7. praga
  8. new york
  9. polinesia
  10. grecia

Le mostre più popolari:

  1. Cinema di Venezia
  2. Cezanne a Firenze
  3. Chagall a Roma
  4. Botero a Milano
  5. Gauguin a Roma
  6. De chirico
  7. Simbolismo a Ferrara
  8. Tiziano
  9. Impressionisti a Brescia
  10. Turner a Brescia

Il Calendario: Melita Toniolo

Il Film: Simpson

Il Libro: Harry Potter

Via: http://www.motoricerca.net

Come creare una buona Landing Page

Enrico Madrigrano di Madri inizia la sua presentazione relativa alla creazione e all’ottimizzazione delle landing page.

Gli elementi essenziali di una buona landing page sono:

  • Contenuti
  • Struttura / Sequenza logica
  • Credibilità

I contenuti vanno creati in funzione:

  • degli obiettivi: vendere, acquisire contatti, far scaricare qualcosa o informare.
  • del target

Continua a leggere su: http://www.motoricerca.net/....na-buona-landing-page/

Ranking, progettare un sito ottimizzato per i motori

Ranking, considerazioni iniziali

In merito all’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca è necessario valutare quali siano le caratteristiche dei siti utilizzate dai motori come parametri per determinare l’autorevolezza di un sito e quindi il suo posizionamento. Tali valutazioni potranno dar modo di operare su alcuni aspetti del progetto inziale per ottimizzare i contenuti e genare quindi un traffico ottimale.

Fattori che influiscono sul ranking

Il margine di azione sulla scelta delle chiavi di ricerca con le quali apparire nelle SERP è abbastanza limitato (a parte forme di sponsorizzazione a pagamento quali AdWords) e viene determinato in base alle seguenti informazioni che il motore rileva in merito al sito internet;

  1. Età del dominio internet
  2. Primo 30% del testo contenuto nella pagina
  3. Titolo della pagina
  4. Parole nell’indirizzo internet della pagina
  5. Link popularity: numero di link su altri siti (di contenuto attinente) che puntano al sito internet in questione (inbound links), ed il testo che viene utilizzato in tali link (anchor text)
  6. Links in uscita dal sito (outbound links) in questione verso altri siti (di contenuto attinente) ed il testo che viene utilizzato in tali link (anchor text) 
  7. Numero di links interni al sito stesso (che da una pagina interna rimandano ad una ulteriore pagina interna) e livello di rilevanza dei contenuti delle due pagine collegate

Periodicamente i motori di ricerca analizzano le informazioni sopra riportate ed attraverso complessi algoritmi determinano quale sia;

  • L’autorevolezza del sito (punti 1, 5, 6)
  • L’argomento del sito (punti 2, 3, 4, 7)
  • Le chiavi rilevanti più ricorrenti per tali argomenti nei testi e negli anchor text dei links

In base a tali analisi vengono determinati ranking e chiavi di ricerca rilevanti.

Misure da adottare per l’ottimizzazione

Facendo capo ai fattori illustrati precedentemente possiamo schematizzare gli ambiti di azione per l’ottimizzazione in due punti;

  • Fattori esterni
    • inserimento del sito internet all’interno di directories attinenti l’argomento o in siti partner attinenti ove sia possibile richiedere un link eventualmente di scambio
  • Fattori interni
    • determinare per ogni voce del menu di navigazione un testo fortemente attinente al contenuto linkato
    • ogni volta che si fa menzione a servizi, citazioni, prodotti linkare al relativo sito internet (se disponibile) di riferimento
    • collegare tra loro pagine del sito attinenti tra loro anche all’interno dei contenuti, utilizzando parole rilevanti.
    • Utilizzo dei layers per fare il modo di far apparire nel sorgente prima il testo rilevante della pagina

Errori da evitare

Pur rendendomi conto di poter irritare qualche operatore SEO, a mio avviso questi sono gli atteggiamenti più a rischio in ambito di Search Engine Optimization;

  1. Non aver la pretesa di scegliere le chiavi di ricerca, falle scegliere ai motori. Piuttosto lavora sui punti sopraelencati per fare in modo che le key  desiderate coincidano con quelle rilevate dai motori
  2. Limita al minimo lo scambio di link, e quando ciò avviene fai in modo che i siti linkati siano attinenti agli argomenti trattati dal sito internet
  3. Non tentare di ottimizzare l'inottimizzabile. In questi casi proponi l'utilizzo di forme di sponsorizzazione come AdWords o Overture.

Fonte: http://www.ikaro.net

Inserire mappa e segnalini di google nel proprio sito

Se vogliamo inserire una mappa dinamica di google nel nostro sito, dobbiamo come prima cosa disporre di un account google. Se lo abbiamo bene, altrimenti ci registriamo su http://www.google.com/apis/maps/signup.html . Fatto ciò inseriamo l'url del sito in cui dobbiamo mettere la mappa

Fatto cio' avremo il nostro bel codice che saraà qualcosa del tipo:

 ABQIBBBBwVU8SsGlrIn1WCJ_qdERRhQZHdYfT
fStJFFXpa9CO048zFWHwxRrBhlLLhalDG1bANXoBBARwnp07A

Creiamo la pagina che mostrerà la mappa.

1. Inseriamo il codice javascript necessario 

<script src="http://maps.google.com/maps?file=api&amp;v=2&amp;key=ABQIAAAAwVU8SsGlrIn1WCJ_qdERRhQZHdYfTfStJFFXpa9CO048zFWHwxRrBhlLLhalDG1bANXoBBARwnp07A"
      type="text/javascript"></script>

2. Inseriamo la parte di codice che mostrerà la mappa

    <div id="map" style="width: 400px; height: 450px"></div>

3. Messaggio se non supporta javascript

    <noscript>abilita javascript</noscript>

4. funzione che inserisce i marker

    <script type="text/javascript">
    //<![CDATA[
    if (GBrowserIsCompatible()) {
      function createMarker(point,html) {
        var marker = new GMarker(point);
        GEvent.addListener(marker, "click", function() {
          marker.openInfoWindowHtml(html);
        });
        return marker;
      }

5. Crea la mappa centrandola in latitudine e longitudine 37.836636,15.271892 e zoomandola di 19

      var map = new GMap2(document.getElementById("map"));
      map.addControl(new GLargeMapControl());
      map.addControl(new GMapTypeControl());
      map.setCenter(new GLatLng(37.836636,15.271892),19);

6. Inserisce i marker

      var point = new GLatLng(37.836636,15.271892);
      var marker = createMarker(point,'<div style="width:240px">Arthos si trova proprio qui!</div>')
      map.addOverlay(marker);

 7. Non supporta il codice

    }
    else {
      alert("Sorry, the Google Maps API is not compatible with this browser");
    }
    //]]>
    </script>

 Esempio completo

<script src="http://maps.google.com/maps?file=api&amp;v=2&amp;key=ABQIAAAAwVU8SsGlrIn1WCJ_qdERRhQZHdYfTfStJFFXpa9CO048zFWHwxRrBhlLLhalDG1bANXoBBARwnp07A"
      type="text/javascript"></script>
    <div id="map" style="width: 400px; height: 450px"></div>
    <noscript>no</noscript>
    <script type="text/javascript">
    //<![CDATA[
    if (GBrowserIsCompatible()) {
      function createMarker(point,html) {
        var marker = new GMarker(point);
        GEvent.addListener(marker, "click", function() {
          marker.openInfoWindowHtml(html);
        });
        return marker;
      }
      var map = new GMap2(document.getElementById("map"));
      map.addControl(new GLargeMapControl());
      map.addControl(new GMapTypeControl());
      map.setCenter(new GLatLng(37.836636,15.271892),19);
      var point = new GLatLng(37.836636,15.271892);
      var marker = createMarker(point,'<div style="width:240px">Arthos si trova proprio qui!</div>')
      map.addOverlay(marker);
    }
    else {
      alert("Sorry, the Google Maps API is not compatible with this browser");
    }
    //]]>
    </script>

I motori di ricerca e le directory – Guida al posizionamento nei motori di ricerca

I motori di ricerca e le directory

I motori di ricerca e le directory sono due strumenti che gli
utenti usano per trovare il tuo sito web. La maggior parte degli utenti che
naviga sul web, circa il 75%, usa i motori di ricerca per trovare un sito. Gli
altri utenti arrivano al tuo sito dalle directory, dagli scambi link, dal
passaparola e, se il sito è famoso (ma non saresti qua 😉 ) dai media.

Imparare ad ottimizzare un sito web e a renderlo visibile nei
motori di ricerca è un passo molto importante per te. Imparare questo mestiere
ti renderà la vita difficile, ma ne vale la pena.

La prima cosa che devi sapere è la differenza che esiste tra i
motori di ricerca e le directory. Quando suggerisci un sito (tra poco vedremo
come) in una directory, il tuo sito sarà visitato da una persona
che valuterà se il sito è valido o meno. Quando invece suggerisci un
sito in motore di ricerca sarà uno spider che visiterà il sito e lo inserirà nel database. Devi stare attento quando inserisci un sito in una directory perchè, come ti ho già detto, il tuo
sito sarà visitato da una persona. Un'altra delle differenze che devi tenere a
mente è che in una directory puoi inserire una sola pagina, tranne rari casi, e
di solito la tua home page. Nel motore di ricerca invece quando suggerisci un
sito lo spider lo visiterà e col tempo tornerà nel tuo sito web per prendere
tutte le pagine che contengono un link nella tua home page.

SPIDER: è un software di un motore di ricerca che ha il compito di
indicizzare il tuo sito web, inserendolo nel database del motore stesso.

LE DIRECTORY
La directory più famosa al mondo è ODP (Open Directory Project), meglio conosciuta come dmoz. Per suggerire il tuo sito in dmoz devi
prima scegliere la categoria e poi cliccare sul link in alto a destra
"suggerisci il tuo sito". Avere il tuo sito in questa directory è molto
importarte, ma te ne parlerò più avanti. L'altra directory per cui vale la pena
essere presenti è la directory di Yahoo.
Suggerimenti per Yahoo directory. Anche qui devi prima
scegliere la categoria per inserire il tuo sito. I tempi di attesa sono molto
lunghi e possono arrivare anche a sei mesi. Per Dmoz.org è possibile richiedere lo
status del proprio sito nel loro forum.
Link
al forum

I MOTORI DI RICERCA
Il motore di ricerca più famoso al mondo attualmente è Google,
http://www.google.it/. Esistono anche i vari google.com, google.fr ma basta suggerire il
tuo sito ad uno di questi e sei automaticamente in tutti i Google. I tempi di
attesa variano da motore a motore. Suggerisci a
Google
. Puoi inserire il tuo sito
inserendo solo l'indirizzo, lasciando perdere i commenti . L'altro motore di ricerca molto famoso è
Yahoo. E' possibile suggerire un sito a yahoo tramite la classica opzione submit
free. Ma Yahoo richiede di essere iscritti e fare un login. Potete farlo da qui (inglese). Poi esiste il nuovo msn che è molto attivo ed è veloce nel raggiungere
il vostro sito. Suggerisci un url ad Msn
.

Esistono vari motori di ricerca, ma questi sono quelli che
raccolgono più traffico. Inoltre Google prende i dati per la sua directory da
Dmoz. Molti altri motori di ricerca si appoggiano a Google o Yahoo. Quindi
essendo presente in questi motori di ricerca arriveranno visite anche da altri
motori a cui non hai sottoposto il tuo sito web. Questo è il modo per far
trovare il tuo sito ad un motore prima che ad un utente.

Altri due metodi per inserire il vostro sito
nei motori

Esistono altri due metodi per suggerire al motore che il tuo
sito è presente nel vasto mondo del web:

  • Usare software che inseriscono il tuo sito in molti
    motori
  • Avere un link in un sito web che è già presente nel
    motore

Il primo metodo te lo
sconsiglio per due motivi. Uno è che impiegherai davvero poco a suggerire il
tuo sito ai motori principali. Il secondo è che alcuni motori potrebbero non
accettare questo tipo di richieste e quindi non hai la certezza che il tuo sito
sia indicizzato.

 Il secondo metodo è il migliore,
fare trovare il tuo sito spontaneamente al motore di ricerca, con un link da un sito presente nel database.

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copiata e ripubblicata sul tuo sito web a patto di NON modificare in alcun modo i contenuti, il
copyright e i links in essa
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Giorgio Taverniti e promossa da
3 Web Marketing e
Madri Internet Marketing

Il PageRank – Guida al posizionamento nei motori di ricerca

Il PageRank

Il PageRank (nei forum sentirete spesso chiamarlo PR) è un valore che Google assegna ad ogni sito presente nel suo database. Il nome deriva dall'unione delle due parole Page e Rank. Rank sta per classifica, quindi classificazione dei siti, Page deriva dal nome di chi lo ha progettato in parte Larry Page (uno dei fondatori di Google).

Il PageRank di un sito si può vedere attraverso la toolbar di Google, arrivata ora alla terza versione.

La si può scaricare da qui

http://www.toolbar.google.com/T3/index

Il PageRank è solo uno dei tantissimi valori che attualmente determinano il posizionamento di un sito, ma non è fondamentale.

Il PageRank mostrato dalla toolbar ha dei valori che vanno da 0 a 10. Ma il valore che la toolbar mostra è solo un valore simbolico perchè il PageRank ha ben altri valori. Si ipotizza ad esempio questa scala:

PageRank 1= 100
PageRank 2= 1000
PageRank 3= 10000
PageRank 4= 100000
PageRank 5= 1000000

I numeri sono un'ipotesi, ma in realtà i valori sono così. Si spiega la difficoltà che esiste nel passare da 4 a 5 mentre da 0 a 4 è facile.

C'è una formuletta per calcolare il PageRank:

PR(A) = (1-d) + d (PR(T1)/C(T1) + ... + PR(Tn)/C(Tn))

PR(A) è il PageRank di pagina A. Per calcolarlo vengono divisi i PR delle pagine che hanno un link verso "A": (PR(T1) a PR(Tn)) per i links in uscita di queste pagine: (C(T1) bis C(Tn)). Tutti questi valori verranno sommati e moltiplicati per "d" che ha un valore tra 0 e 1, ed infine sommati a (1-d).

Il valore di d ,che è tra 0 e 1, è quello che google assegna ad un sito appena entrato nel database. Quando vedrete nella toolbar un sito con un PageRank uguale a 0 in realtà è un PageRank uguale a d. Come vedi nella formuletta del calcolo del PageRank c'è anche il parametro del PageRank del sito che linka. Se questo fosse uguale a 0 passerebbe un PageRank 0 quindi tutti i siti avrebbero PageRank 0.

Contano molto anche i link in uscita, sia per il proprio PageRank che per quello che deciderai di passare ad altri siti.

Per avere un buon PR è importante quindi ricevere link da pagine a PR alto con pochi link in uscita.

Ultimamente si sta ipotizzando anche un maggior peso se questi link che si ricevono sono a TEMA con il nostro e ancora meglio se non sono ricambiati.

Voglio dirti che non vuol dire che se hai un PageRank alto allora sicuramente sarai primo in Google. Questo valore ti aiuterà, ma influisce il modo in cui ricevi questi link.

Il PageRank invece è molto importante per le tue pagine interne. Se hai un PageRank 5 inserendo una nuova pagina molto probabilmente prenderà un PageRank 4 (se non hai molti link in uscita). Questa avrà un vantaggio enorme rispetto ad altre. Ecco perchè il PageRank è importante.

Non usare molti link esterni sulla pagina principale perchè influenzeranno anche il page rank interno.

Nel prossimo articolo ti parlerò di come aumentare la link popularity del sito quindi di conseguenza di come aumentare il PageRank.

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Doorway e Cloaking – Guida al posizionamento nei motori di ricerca

Doorway e Cloaking

Queste sono due tecniche di posizionamento che se usate con buon senso portano a degli ottimi risultati. Nei vari forum ci sono molte persone che dicono di non fare uso di queste tecniche (ma sono loro ad usarle per primi) e altri che dicono di farne uso. Il problema non è tantomeno se farle o no, il problema è l'uso che se ne fa.

DOORWAY

  • Cosa è una doorway
  • Come si comportano i motori con le doorway
  • Perchè usare le doorway
  • Come fare le doorway
  • Come riconoscere le doorway

Una doorway è una pagina di

reindirizzamento

automatico verso un'altra. Praticamente arrivando in questa pagina doorway dopo un tot di secondi (di solito 0) si porta l'utente verso un'altra pagina.

I motori di ricerca, attualmente, mettono nel proprio indice la pagina che fa il reindirizzamento automatico. Gli utenti questa non la vedranno. I motori di ricerca vedono questa pagina come una normale pagina comune prendendo i link e il testo all'interno di essa. Non è che i motori di ricerca non possono vedere quando esiste una doorway, ma loro non vogliono. Forse per uno spreco di risorse, forse per lasciare aumentare il proprio database.

I motivi per cui si usano le doorway sono tantissimi. Si usano le doorway quando abbiamo un sito con una grafica che non ci permette l'ottimizzazione a livello di codice. Allora si usano queste pagine per

spingere di più il sito. Queste pagine si usano anche per inserire link ad altre pagine e ad altri siti aumentando la popolarità. L'uso corretto di questa tecnica può portare ad ottimi risultati.

Non fare doorway per portare utenti verso un sito che tratta un'argomento diverso dalla doorway. Ad esempio è inutile ottimizzare una doorway per un chiave del settore alimentare e reindirizzarla verso le donnine nude. Una cosa molto sbagliata che molte web agency fanno è creare cento doorway per chiavi composte e mandare gli utenti verso la pagina dei prodotti. E' un modo errato.

Le doorway servono e usale per spingere il sito con le chiavi giuste. Ottimizza la doorway per "cane pazzo" e porta l'utente nella pagina che parla di "cane pazzo".

Creare una doorway è facilissimo. Ci sono vari metodi ma quello che io consiglio è di creare un file .js esterno.

Nella pagina doorway inserisci questo codice:

<SCRIPT language="JavaScript" src="file.js"></SCRIPT>

Poi crei un file che si chiamerà file.js. Apri il bloc notes e incolla:

('location.href="http://www.miosito.com/"',0);

Salva il file con nome dando l'estensione .js

Se crei una doorway inserisci dei link per aumentare la popolarità. Magari linka le altre doorway. Ricorda sempre di non mettere le doorway nello stesso dominio che stai posizionando.

Riconoscere una doorway è molto facile. Puoi disabilitare il js del tuo browser per vedere la doorway. Se invece pensi che quella sia una doorway e non sai come prendere il codice basta andare su google fare la ricerca e una volta individuata la pagina premere con il tasto destro del mouse "salva oggetto con nome".

Ci sono due cose che devi ancora sapere:

  • Le doorway non si fanno con il meta tag refresh
  • Alcuni utenti hanno il java disabilitato e possono vedere la pagina

Prima di passare al cloacking volevo farti leggere una discussione su come fare le doorway. La discussione è sul mio Forum e ci sono moltissime risposte ai tuoi problemi.

CLOAKING

  • Cosa è il cloaking
  • Come si comportano i motori con il cloaking
  • Perchè usare il cloaking
  • Come fare il cloaking
  • Come riconosce il cloaking

Il cloaking è una tecnica lato server senza reindirizzamento automatico. Praticamente si usa con le pagine dinamiche riconoscendo l'utente che visita la pagina. Se l'utente è un motore di ricerca allora mostra una pagina altrimenti mostra un'altra.

I motori di ricerca si comportano normalmente inserendo nell'indice quello che loro vedono. Anche qui i motori non voglio riconoscere la pagina che fa uso di cloaking per vari motivi.

I motivi per cui si fa uso di cloaking sono gli stessi per cui si fa uso di doorway:

Si usa il cloaking quando abbiamo un sito con una grafica che non ci permette l'ottimizzazione a livello di codice.

Poi c'è un altro motivo per cui si fa cloaking:

Nascondere il codice sorgente a chi può interessare.

Sia l'uso di doorway che di cloaking può penalizzare un sito web. Questo quando ci troviamo di fronte a concorrenti specialisti del settore che riconoscono queste tecniche illecite e segnalano lo spam. Google ha un modulo dove permette agli utenti di segnalare spam. Certo non tutte le richieste vengono accolte, ma solo quelle con un certo numero di segnalazioni.

Come dicevo prima per fare cloaking hai bisogno di pagine dinamiche. Devi inserire uno script che riconosce l'User-Agent e anche l'ip dei motori di ricerca, quindi incrociare le due cose. Inoltre devi tenere questa lista sempre aggiornata.

In giro ci sono molti siti che dicono che hanno uno script per fare cloaking, ma se non è basato sull'incrocio di Ip e User-Agent non fidarti e non lo fare assolutamente!

Conoscere il cloaking è un po' più difficile. Per riconoscerlo io guardo sempre la cache delle pagina. Siccome i motori inseriscono la pagina nella cache dovrebbe essere diversa. Altrimenti uso il translate di google per tradurre la pagina.

Translate di Google

Un altro modo è di camuffarsi come spider. Grazie a firefox è possibile fare questo con l'integrazione del pulgin specifico.

Se si fa uso di doorway e cloaking si può essere segnalati a google. Esiste un modulo che permette di segnalare a Google qualcosa che va contro le sue regole:

WebMaster Spam Report

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I Contenuti – Guida al posizionamento nei motori di ricerca

I Contenuti

Vi sentirete spesso dire: un sito web che vale deve avere dei buoni contenuti.

Quando Giorgiotave.it è nato aveva appena venti sezioni interne, se si potevano sempre chiamare sezioni. Di queste venti forse tre o quattro avevano dei contenuti "buoni". Navigando sui forum e guardando altri siti web mi sono accorto come tutti i siti che io giudicavo ottimi avevano una cosa in comune: contenuti buoni.

Ho dedicato molto del mio tempo a sviluppare dei contenuti buoni, ma alla fine il lavoro paga sempre. I contenuti sono apprezzati da molti e ricevo molte

e-mail

di ringraziamento per questo.

Ma ti starai chiedendo che cosa ho guadagnato? Solo molta soddisfazione?

No non ho guadagnato solo molta soddisfazione. Per questo sito web ho guadagnato molto:

  • Alcuni utenti si iscrivono alla

    newsletter

  • Ho un forum che funziona
  • Molti webmaster mi linkano spontaneamente
  • Molti parlano del sito nei forum

Ora se analizziamo lo scopo per cui questo sito è nato posso dire che ho fatto un bel lavoro! Certo questo non devo dirlo io, perchè sono il proprietario, infatti lo dicono le molte e-mail che mi arrivano per ringraziamenti, i messaggi del forum, le richieste di aiuto.

Se il sito non avesse avuto dei contenuti buoni chi si sarebbe mai iscritto al forum? Chi alla newsletter? Chi mi avrebbe contattato? Nessuno. Per il mio scopo ho fatto molto di più di quanto mi ero prefissato.

Inoltre chi mi avrebbe linkato? Nel mondo del posizionamento è fondamentale ricevere dei link spontanei e tematizzati, quindi creare qualcosa utile. Potrei incrementare questi link da altri siti ridistribuendo le tutte le guide ad esempio.

Un link è un suggerimento che dà il webmaster all'utente che naviga.

Ora lasciamo da parte il mio sito, che non è sfruttato per questo e pensiamo al tuo di sito.

Qualsiasi sito che andrai sviluppare deve avere dei contenuti buoni. Un sito personale, un sito per un'azienza, un sito per hobby tutti hanno bisogno di contenuti di qualità e quantità. Se stai pensando di fare un sito per hobby o vuoi creare qualcosa di personale,

pensa sempre all'argomento in
cui sei più preparato o a cosa ti piace davvero. Nella materia dove tu sei più preparato puoi scrivere contenuti migliori e in maggiore quantità.

Non limitarti a creare il sito con sette-otto paginette.

Se decidi di aprire un sito cerca di dare maggiori informazioni possibili. Se ti piace il calcio ad esempio e hai intenzione di creare un sito dove si parla della serie A puoi scrivere tantissimi contenuti. Articoli delle partite, schede dei giocatori, la classifica, i migliori marcatori, gli stadi delle squadre, il calcio mercato, le curiosità, gli squalificati, le tifoserie, le città ospitanti. Insomma se dovessi fare un sito fallo bene, dai molte informazioni.

Pensiamo invece di fare un sito di un albergo-hotel, affitti case. In rete ce ne sono tantissimi ma pochi sono siti validi e tutti quanti hanno le loro paginette: chi siamo, dove siamo, servizi, contatti. L'era dei siti vetrina è finita e servono altri tipi di siti web.

Che contenuti inserire in un sito di questa tipologia?

Ad esempio abbiamo la nostra paginetta dove siamo. Già in questa sezione possiamo scrivere molto sul paese dov'è la nostra locazione. Cosa c'è da vedere, come si può andare a vedere questi luoghi, le feste che ci sono, prodotti tipici, insomma tutte le cose utili che l'utente vorrebbe sapere.

Poi una bella galleria fotografica, una bella descrizione di ogni appartamento (diverso), tutto quello che è presente nella stanza. Poi si possono fare promozioni speciali per periodi speciali, creando pagine apposite.

L'importante è cercare di creare contenuti originali e con molte informazioni!

Questi sono piccolissimi suggerimenti per questa tipologia di siti, ricordandosi sempre di creare almeno la Site Map e le Faq.

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La scelta delle chiavi – Guida al posizionamento nei motori di ricerca

La scelta delle chiavi per il tuo sito

Avvicinandoti al posizionamento nei motori di ricerca
capirai com'è importante, direi fondamentale, la fase della scelta delle
chiavi. Significa scegliere le parole o frasi per cui deciderai di
ottimizzare un sito, una sezione o una pagina. In poche parole significa per quali chiavi ti devi far
trovare dai tuoi utenti.

Per iniziare questa fase di scelta delle chiavi ti voglio
dare alcuni consigli che ti serviranno:

  • Il
    primo consiglio che ti voglio dare e che
    gli utenti che cercano nei motori di
    ricerca digitano almeno due chiavi
    . Le cose cambiano e
    con il passare del tempo gli utenti diventeranno sempre più esperti nel
    cercare.
  • Ci
    vuole molto piu' tempo per
    posizionare chiavi singole, invece le coppie di chiavi o meglio le keyphrases
    sono più facili da posizionare e portano utenti più utili
    .
    Facciamo un approfondimento sull'argomento.

Ammettiamo di
voler posizionare la chiave "Libri".

Ci vorrà molto tempo per arrivare in prima pagina e quindi
per ricevere utenti. Inoltre, quando sarai arrivato in prima pagina ti
arriveranno molti utenti che magari non saranno interessati a cosa offri.
Ammettiamo che nel tuo sito fai recensioni, oppure vendi soltanto. In questo
caso allora è meglio iniziare a ottimizzare il sito per la coppia di chiavi
"recensioni libri" oppure "vendita libri".

Ci vorrà sicuramente meno tempo a posizionare la chiave
"vendita libri", quindi riceverai molto prima degli utenti. Inoltre questi
utenti sono più utili perchè cercano proprio quello che tu offri.
Con il tempo puoi, sempre che tu sia interessato, posizionare la chiave "libri" ed arrivare sicuramente più facilmente in prima pagina. Se poi ci
pensi bene immagina come potresti posizionare meglio la chiave "vendita
libri a roma" (è solo un esempio).

Non ti preoccupare se ora non riesci a comprendere com'è
possibile posizionare una chiave e poi spingerla, te ne parlerò più avanti e
ti renderai conto di come fare.

COME SAPERE QUALI CHIAVI CERCANO GLI UTENTI?

Nel web ci sono molti tools utili per sapere quali sono le
chiavi che gli utenti cercano di più. Voglio prima dirti che i risultati che
ricevi da questi tools sono da prendere con le pinze.

Uno dei più interessanti è il
tool di Overture
.
Inserendo una chiave nel tool ti riporta tutte le sue combinazioni
ricercate dagli utenti. In più ti mostra anche il numero di ricerche fatte.
Tutte le indicazioni vengono riportate prendendo i dati dal circuito di
Overture.

Poi abbiamo il tool di Google Adwords

KeywordSandbox

. A
differenza di Overture questo tool non mostra il numero di ricerche effettuate per
la chiave ma mostra tutte le chiavi. La nota positiva è che sulla colonna di
destra vi appariranno alcune chiavi "simili". Queste sono utili se mischiate
bene per migliorare il targeting del sito e fornire risultati più giusti ai
vostri utenti se usate Adsense come mezzo pubblicitario.

Google usa due programmi per la pubblicità. Adwords
per
permettere a chi ha un sito di avere più visite. Con questo programma puoi
scegliere delle chiavi e comparire in Google nei collegamenti sponsorizzati.
Puoi anche scegliere di apparire nei siti web che usano Adsense.
Questo programma permette ai siti di inserire gli annunci. Una volta
prelevato il codice e inserito nel proprio sito gli annunci riescono ad essere
pertinenti con il tema del sito. Quindi le parole "simili" del tool di
Google Adwords KeywordSandbox possono essere usate per migliorare gli
annunci di Adsense nel tuo sito. Infatti a volte gli annunci non sono
pertinenti.

Ecco un risultato di google che mostra collegamenti

sponsorizzati

nella parte destra del motore Clicca. Come puoi notare in questa ricerca ci sono anche i collegamenti

sponsorizzati

in alto. Questo è un premio che Google dà agli insersionisti
migliori. Perchè per essere nella ricerca si deve pagare un tot ad ogni
click, sistema chiamato pay per click. Per le impression
create dal vostro annuncio non pagate niente, cioè non pagate quando
l'annuncio verrà visualizzato. Più paghi più stai in alto e più stai in alto
più Google ti premia.

Sito che mostra annunci di Adsense. Puoi notare la
scritta annunci goooooogle. Clicca

Il bello del programma Adwords di google è che puoi avere
delle statistiche se sei sempre nell'asta. Inserendo più parole chiavi
Adwords vi darà informazioni su quante volte il vostro annuncio appare, sui
click, sulla percentuale di traffico che la chiave porta. Insomma è uno
strumento molto utile per monitorare le chiavi che vi interessano.

La domanda è spontanea: meglio Overture o
Adwords?
Se devi scegliere delle chiavi per un sito amatoriale usa
Overture, se invece devi scegliere delle chiavi per un sito importante apri
una campagna Adwords. Spenderai dei soldi, ma ne vale la pena.

Altri tools che ti segnalo sono:

Wordtracker: In versione trial basta inserire una email e nome per provare il tool.

SeoUtility: Questo tool effettua la ricerca su overture, adwords, e wordtracker.

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3 Web Marketing e
Madri Internet Marketing

20 Linee guida per realizzare Landing Page di successo

L’importanza delle “landing page”
Sempre più spesso si parla di corsi sul posizionamento sui motori di ricerca,
sull’ottimizzazione strategica delle pagine e di lecite ed illecite tecniche per ottenere le
prime posizioni. La crescente diffusione di queste conoscenze potrebbe essere cosa positiva
se non fosse che chi riesce in questa impresa pensa di aver raggiunto il suo traguardo.
Il posizionamento sui motori di ricerca, soprattutto per siti commerciali, rappresenta solo il
primo, e non sempre essenziale, passo da compiere quando si vuole intraprendere
un’attività di marketing.
In questa introduzione vorrei mettere in evidenza l’importanza delle “landing page”,
ovvero le pagine in cui giungono gli utenti dopo aver cliccato su di un collegamento da
un motore di ricerca, da un’ e-mail promozionale che hai inviato, da una campagna
pubblicitaria o da qualsiasi altro mezzo tu stia utilizzando per promuovere un prodotto
o un servizio.
E’ semplice intuire che le landing page hanno un ruolo fondamentale per il raggiungimento
dei tuoi obbiettivi (vendita di un servizio on-line, vendita di un prodotto, iscrizione ad una
newsletter, ecc..). Lì l’utente si trova davanti ad un bivio: “mi iscrivo o non mi iscrivo?”
oppure “acquisto o non acquisto?”. Se non saprai indirizzarlo, confortarlo, stimolarlo e
motivarlo adeguatamente difficilmente la sua scelta sarà positiva.
Se ricordi, il titolo di questo corso ti poneva una domanda: “E adesso… cosa faccio?”.
La risposta è semplice; presta la massima attenzione ai contenuti delle tue pagine!

Cosa imparerò?
Con questo corso imparerai le regole per poter progettare o migliorare la tua “landing
page” al fine di accrescere al massimo il rapporto di conversione tra visite ed azioni/acquisti.

Cosa non imparerò?
Con questo corso non imparerai a posizionarti sui motori di ricerca ne a programmare in
HTML.

A chi è rivolto il corso?
Questo corso è rivolto a tutti i possessori di un sito web, a specialisti di web marketing, ad
appassionati di comunicazione e a tutti coloro che abbiano curiosità o necessità di
capire come promuovere al meglio un prodotto o un servizio on-line.

Com’è strutturato?
Il corso è diviso in 20 semplici linee guida.
*** Prima di cominciare leggi qui! ***

E’ essenziale che tu sappia che per semplicità userò:
• la parola prodotto per riferirmi anche a servizio on-line, software, ecc..
• la parola acquisto per riferirmi anche ad azione (iscrizione a newsletter,ecc..)

1) Più informi, più vendi
Per spingere l’utente ad effettuare un’azione o un acquisto è essenziale includere quante più
informazioni possibili; l’utente dovrà trovare risposte alle sue domande, veder risolte le sue
perplessità e sentire la necessità di agire subito!
Il tuo compito è quello di dirgli e fargli vedere tutto ciò che si aspetterebbe di trovare dal
miglior prodotto del mondo; dovrai dargli abbastanza informazioni da farlo sentire convinto,
pronto, deciso e confortato ad effettuare un acquisto.
Realizza pagine ricche di informazioni purché esse siano interessanti e motivanti.

2) Il prodotto è l’unico protagonista
Non sprecare neanche un pixel della tua pagina parlando d’altro se non del prodotto che
intendi promuovere. Ogni frase, immagine, contenuto multimediale che non serva ad
esaltarne le qualità è solo una perdita di tempo per te e per i tuoi utenti.
Il prodotto deve essere l’unico protagonista della tua pagina.

3) Mostra il tuo prodotto
Il web non è un negozio; gli utenti non possono toccare ciò che stanno vedendo. Fai di
tutto per mostragli quanto sia realmente bello ed irresistibile il tuo prodotto utilizzando tutti
i mezzi a tua disposizione (immagini 2d/3d, fotografie, video, filmati interattivi, suoni,
musiche, ecc.).
Se ciò che stai promuovendo non esiste fisicamente realizza della grafica ad hoc che lo
renda il più concreto possibile (es. per un software disponibile solo in download crea
un’ accattivante box 3d che lo rappresenti).

4) Dimostra il tuo prodotto
L'aspetto è fondamentale ma l'utente ha la necessità di vedere il tuo prodotto in azione!
Ricorda sempre di rendere disponibile una dimostrazione delle potenzialità e delle
funzionalità di ciò che stai promuovendo e vedrai che venderai di più che con qualsiasi
altra tecnica. Una dimostrazione cattura l'attenzione e stimola la nascita del bisogno
nell'utente.

5) Usa la grafica per sostenere i messaggi promozionali
Gli utenti capiscono e ricordano meglio i messaggi che sono ripetuti più volte e che vengono
erogati con più tecniche. Assicurati che compaiano sia in forma testuale che in forma grafica
lo stesso numero di volte. Una buona idea è quella di riprodurre i messaggi anche in
formato audio.

Guida scritta da Luca Catania e promossa da 3 Web Marketing e Madri Internet Marketing - Pag. 3
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Linee guida per creare landing page di successo (2/4)

6) Includi un'offerta accattivante
Non è essenziale includere un’offerta ma ricorda che essa può trasformare una normale
proposta commerciale in un’occasione da non perdere per nessun motivo.
In moltissimi casi le offerte, soprattutto quelle legate ad un ristretto spazio temporale,
aumentano le vendite e generano nell’utente la voglia e l’urgenza di acquistare.
Le offerte funzionano perchè inducono l'utente a pensare che non acquistando subito
perderebbe un’irripetibile occasione (il costo del non acquisto)!
Migliore sarà l'offerta, maggiore sarà la risposta.

7) La potenza del “valore percepito”
L'efficacia della tua offerta dipende dalla percezione che ne ha l'utente, più che dal suo
effettivo valore. Questo è il motivo per cui molte offerte includono prodotti gratuiti che
ne aumentano il valore percepito.

8) Dillo ancora, Gasparuccio
Dopo aver finito di leggere questo articolo prova a scrivere su un foglio tutte le regole che
ricordi. Capirai perchè ripetere i messaggi è così importante. Evidenzia più volte che puoi i
messaggi maggiormente significativi se vuoi che gli utenti li ricordino (vedi anche la linea
guida numero 5).

9) Sii persuasivo
Lo so, è una grande ingiustizia ma difficilmente troverai qualcuno con la propria carta di
credito in mano in attesa di effettuare un acquisto o pronto ad iscriversi alla tua newsletter.
Se vuoi che gli utenti agiscano dovrai persuaderli a farlo!
Dovrai convincerli che quello che stanno vedendo è davvero come tu lo stai descrivendo.
Devi persuaderli che la loro vita sarà più eccitante, più ricca e più semplice acquistando il
tuo prodotto e tutto l’opposto se non lo faranno.

10) L’importanza dei “dettagli”
Rimarresti sorpreso dal numero di perplessità e di idee sbagliate che nascono nella mente
dell’utente guardando un’offerta commerciale. Ognuna di queste idee è forte abbastanza da
deviarlo dalla decisione di agire.
Fai una lista di tutte le possibili ragioni che l’utente potrebbe avere per non effettuare
l’acquisto e prova a rispondere a quante più cose possibile. Concentrati sui dettagli e anche
su tutto ciò che a prima vista potrebbe sembrarti scontato!
Su internet non esiste il domani; se l’utente ha intenzione di acquistare deve farlo subito!
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11) Dagli delle buone ragioni per crederti
Se quello che stai offrendo è migliore di qualsiasi altra cosa un utente possa trovare altrove
devi spiegargli perché. Quale scienza si nasconde dietro il tuo prodotto? Quale innovazione
tecnologica o recente scoperta utilizza? Ricorda sempre di dare delle buone ragioni per
rendere ciò che dici il più credibile possibile.

12) Rafforza la tua credibilità
Creare una buona credibilità è un compito davvero complesso ma altrettanto importante.
Sfrutta più che puoi testimonial, icone grafiche conosciute (es. logo visa, w3c, ecc.),
menzioni da terze parti o tutto ciò che in tuo possesso che possa aiutarti a raggiungere lo
scopo (es. comunicati stampa, recensioni, ecc.).
Tieni anche in considerazione che la coerenza tra quello che dici del tuo prodotto e quello
che è realmente ti aiuterà a migliorare la tua credibilità nei confronti dell’ utente.

13) I testimonial funzionano
Per gli utenti è confortante sentire ciò che pensano altre persone del tuo prodotto,
specialmente se essi sottolineano quanto sia migliorata la loro vita rispetto a quando non
lo avevano ancora acquistato (es. “il prima e il dopo”).
Puoi utilizzare varie tecniche per mostrare le testimonianze: semplici commenti testuali
scritti da chi ha provato il tuo prodotto, file audio con la voce reale dei tuoi clienti, filmati e
quant’altro ti venga in mente.
Per renderti conto di quanto questa tecnica funzioni e sia efficace prova mettere a confronto
una pagina senza testimonial e una con.

14) Non dargli nessuna possibilità di scelta
Tutti apprezzano la possibilità di poter scegliere, ma cosa accadrebbe se tu chiedessi ad un
utente di scegliere tra 2 o più opzioni? Esatto! Inizierebbe a pensare a cosa possa essere
meglio per lui invece di effettuare l’acquisto.
L’utente deve avere una sola decisione da prendere, effettuare un’azione oppure no.

15) Ripeti spesso l’azione da compiere
Dì esattamente all’utente ciò che vuoi che faccia e fallo spesso. Ripeti il messaggio a
cadenze regolari e magari utilizzando modalità diverse.

16) Guardali negli occhi
Quando crei i contenuti (testo, audio, multimediali, ecc..) ricordati di rivolgerti all’utente
dandogli del tu. Questo serve a farlo sentire protagonista e gli da l’impressione che tu lo stia
considerando unico ed importante.

17) Il contenuto è tutto ciò che hai, trattalo bene!
Assicurati almeno che:

• il testo non contenga errori, la grammatica sia corretta e utilizzi vocaboli adeguati
• i blocchi di testo non siano troppo lunghi e la pagina non sia troppo pesante
• gli eventuali collegamenti funzionino correttamente
• gli eventuali pulsanti e collegamenti siano ben riconoscibili
• tutti i messaggi siano chiari e comprensibili
• la pagina sia compatibile con tutti i browser e sistemi operativi

18) Mostra i problemi e poi risolvili
Mostra all’utente i problemi a cui potrebbe andare in contro se non acquistasse il tuo
prodotto e poi mostragli come il tuo prodotto possa risolverli.

19) Minimizza i rischi per l’utente
Più bassi sono i rischi per l’utente più alte saranno le vendite. Un modo per abbassare i rischi
è quello di offrire una garanzia, il classico “soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni”, di
includere una nota sulla privacy, ecc..

20) Prova, verifica, modifica e verifica nuovamente!
Bene, adesso è giunto il momento di verificare che tutto funzioni come vogliamo:

• realizza almeno due pagine che differiscano per qualche particolare
• metti on-line la prima e lasciala lì finché, ad esempio, non riceve 500 visite uniche
• analizza e conserva i risultati ottenuti
• sostituisci la prima pagina con la seconda e mantieni quest’ultima on-line finché
non raggiunge lo stesso numero di visite uniche della prima
• analizza e conserva anche i risultati della seconda pagina
• verifica quale delle due ti ha portato i migliori risultati
• crea una terza pagina applicando quello che hai imparato dalle due esperienze
precedenti e continua a testare finché non ottieni la “pagina perfetta”
(quella che ti porta i migliori risultati!)

Suggerimenti e conclusioni
Il vero segreto per creare delle buone pagine è quello di realizzarne tante, di navigare alla
ricerca di spunti o di modelli da seguire e di monitorare ed analizzare i risultati ottenuti!
Prima di tutto ti consiglio di realizzare una bozza su carta della tua pagina dividendola in
aree (es. caratteristiche del prodotto, perché acquistarlo, testimonial, immagini del
prodotto, filmato multimediale per dimostrazione del funzionamento, ecc.).
Solo quando sarai convinto della funzionalità del tuo progetto passa alla realizzazione dei
contenuti.

Qualcosa non ti è chiaro?
Per rendere questa guida adatta a tutti ho evitato di trattare in maniera
approfondita alcuni aspetti quindi, se qualcosa non dovesse esserti chiara
o se vuoi approfondire alcuni argomenti, non esitare a contattarmi.
Trovi i miei recapiti(e-mail, telefono, ecc..) nella pagina seguente:
www.lucacatania.com/contatti/
La versione in lingua inglese di questa guida puoi scaricarla cliccando qui
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