Categoria: motori di ricerca


L’importanza delle “landing page”
Sempre più spesso si parla di corsi sul posizionamento sui motori di ricerca,
sull’ottimizzazione strategica delle pagine e di lecite ed illecite tecniche per ottenere le
prime posizioni. La crescente diffusione di queste conoscenze potrebbe essere cosa positiva
se non fosse che chi riesce in questa impresa pensa di aver raggiunto il suo traguardo.
Il posizionamento sui motori di ricerca, soprattutto per siti commerciali, rappresenta solo il
primo, e non sempre essenziale, passo da compiere quando si vuole intraprendere
un’attività di marketing.
In questa introduzione vorrei mettere in evidenza l’importanza delle “landing page”,
ovvero le pagine in cui giungono gli utenti dopo aver cliccato su di un collegamento da
un motore di ricerca, da un’ e-mail promozionale che hai inviato, da una campagna
pubblicitaria o da qualsiasi altro mezzo tu stia utilizzando per promuovere un prodotto
o un servizio.
E’ semplice intuire che le landing page hanno un ruolo fondamentale per il raggiungimento
dei tuoi obbiettivi (vendita di un servizio on-line, vendita di un prodotto, iscrizione ad una
newsletter, ecc..). Lì l’utente si trova davanti ad un bivio: “mi iscrivo o non mi iscrivo?”
oppure “acquisto o non acquisto?”. Se non saprai indirizzarlo, confortarlo, stimolarlo e
motivarlo adeguatamente difficilmente la sua scelta sarà positiva.
Se ricordi, il titolo di questo corso ti poneva una domanda: “E adesso… cosa faccio?”.
La risposta è semplice; presta la massima attenzione ai contenuti delle tue pagine!

Cosa imparerò?
Con questo corso imparerai le regole per poter progettare o migliorare la tua “landing
page” al fine di accrescere al massimo il rapporto di conversione tra visite ed azioni/acquisti.

Cosa non imparerò?
Con questo corso non imparerai a posizionarti sui motori di ricerca ne a programmare in
HTML.

A chi è rivolto il corso?
Questo corso è rivolto a tutti i possessori di un sito web, a specialisti di web marketing, ad
appassionati di comunicazione e a tutti coloro che abbiano curiosità o necessità di
capire come promuovere al meglio un prodotto o un servizio on-line.

Com’è strutturato?
Il corso è diviso in 20 semplici linee guida.
*** Prima di cominciare leggi qui! ***

E’ essenziale che tu sappia che per semplicità userò:
• la parola prodotto per riferirmi anche a servizio on-line, software, ecc..
• la parola acquisto per riferirmi anche ad azione (iscrizione a newsletter,ecc..)

1) Più informi, più vendi
Per spingere l’utente ad effettuare un’azione o un acquisto è essenziale includere quante più
informazioni possibili; l’utente dovrà trovare risposte alle sue domande, veder risolte le sue
perplessità e sentire la necessità di agire subito!
Il tuo compito è quello di dirgli e fargli vedere tutto ciò che si aspetterebbe di trovare dal
miglior prodotto del mondo; dovrai dargli abbastanza informazioni da farlo sentire convinto,
pronto, deciso e confortato ad effettuare un acquisto.
Realizza pagine ricche di informazioni purché esse siano interessanti e motivanti.

2) Il prodotto è l’unico protagonista
Non sprecare neanche un pixel della tua pagina parlando d’altro se non del prodotto che
intendi promuovere. Ogni frase, immagine, contenuto multimediale che non serva ad
esaltarne le qualità è solo una perdita di tempo per te e per i tuoi utenti.
Il prodotto deve essere l’unico protagonista della tua pagina.

3) Mostra il tuo prodotto
Il web non è un negozio; gli utenti non possono toccare ciò che stanno vedendo. Fai di
tutto per mostragli quanto sia realmente bello ed irresistibile il tuo prodotto utilizzando tutti
i mezzi a tua disposizione (immagini 2d/3d, fotografie, video, filmati interattivi, suoni,
musiche, ecc.).
Se ciò che stai promuovendo non esiste fisicamente realizza della grafica ad hoc che lo
renda il più concreto possibile (es. per un software disponibile solo in download crea
un’ accattivante box 3d che lo rappresenti).

4) Dimostra il tuo prodotto
L'aspetto è fondamentale ma l'utente ha la necessità di vedere il tuo prodotto in azione!
Ricorda sempre di rendere disponibile una dimostrazione delle potenzialità e delle
funzionalità di ciò che stai promuovendo e vedrai che venderai di più che con qualsiasi
altra tecnica. Una dimostrazione cattura l'attenzione e stimola la nascita del bisogno
nell'utente.

5) Usa la grafica per sostenere i messaggi promozionali
Gli utenti capiscono e ricordano meglio i messaggi che sono ripetuti più volte e che vengono
erogati con più tecniche. Assicurati che compaiano sia in forma testuale che in forma grafica
lo stesso numero di volte. Una buona idea è quella di riprodurre i messaggi anche in
formato audio.

Guida scritta da Luca Catania e promossa da 3 Web Marketing e Madri Internet Marketing - Pag. 3
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Linee guida per creare landing page di successo (2/4)

6) Includi un'offerta accattivante
Non è essenziale includere un’offerta ma ricorda che essa può trasformare una normale
proposta commerciale in un’occasione da non perdere per nessun motivo.
In moltissimi casi le offerte, soprattutto quelle legate ad un ristretto spazio temporale,
aumentano le vendite e generano nell’utente la voglia e l’urgenza di acquistare.
Le offerte funzionano perchè inducono l'utente a pensare che non acquistando subito
perderebbe un’irripetibile occasione (il costo del non acquisto)!
Migliore sarà l'offerta, maggiore sarà la risposta.

7) La potenza del “valore percepito”
L'efficacia della tua offerta dipende dalla percezione che ne ha l'utente, più che dal suo
effettivo valore. Questo è il motivo per cui molte offerte includono prodotti gratuiti che
ne aumentano il valore percepito.

8) Dillo ancora, Gasparuccio
Dopo aver finito di leggere questo articolo prova a scrivere su un foglio tutte le regole che
ricordi. Capirai perchè ripetere i messaggi è così importante. Evidenzia più volte che puoi i
messaggi maggiormente significativi se vuoi che gli utenti li ricordino (vedi anche la linea
guida numero 5).

9) Sii persuasivo
Lo so, è una grande ingiustizia ma difficilmente troverai qualcuno con la propria carta di
credito in mano in attesa di effettuare un acquisto o pronto ad iscriversi alla tua newsletter.
Se vuoi che gli utenti agiscano dovrai persuaderli a farlo!
Dovrai convincerli che quello che stanno vedendo è davvero come tu lo stai descrivendo.
Devi persuaderli che la loro vita sarà più eccitante, più ricca e più semplice acquistando il
tuo prodotto e tutto l’opposto se non lo faranno.

10) L’importanza dei “dettagli”
Rimarresti sorpreso dal numero di perplessità e di idee sbagliate che nascono nella mente
dell’utente guardando un’offerta commerciale. Ognuna di queste idee è forte abbastanza da
deviarlo dalla decisione di agire.
Fai una lista di tutte le possibili ragioni che l’utente potrebbe avere per non effettuare
l’acquisto e prova a rispondere a quante più cose possibile. Concentrati sui dettagli e anche
su tutto ciò che a prima vista potrebbe sembrarti scontato!
Su internet non esiste il domani; se l’utente ha intenzione di acquistare deve farlo subito!
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Linee guida per creare landing page di successo (3/4)

11) Dagli delle buone ragioni per crederti
Se quello che stai offrendo è migliore di qualsiasi altra cosa un utente possa trovare altrove
devi spiegargli perché. Quale scienza si nasconde dietro il tuo prodotto? Quale innovazione
tecnologica o recente scoperta utilizza? Ricorda sempre di dare delle buone ragioni per
rendere ciò che dici il più credibile possibile.

12) Rafforza la tua credibilità
Creare una buona credibilità è un compito davvero complesso ma altrettanto importante.
Sfrutta più che puoi testimonial, icone grafiche conosciute (es. logo visa, w3c, ecc.),
menzioni da terze parti o tutto ciò che in tuo possesso che possa aiutarti a raggiungere lo
scopo (es. comunicati stampa, recensioni, ecc.).
Tieni anche in considerazione che la coerenza tra quello che dici del tuo prodotto e quello
che è realmente ti aiuterà a migliorare la tua credibilità nei confronti dell’ utente.

13) I testimonial funzionano
Per gli utenti è confortante sentire ciò che pensano altre persone del tuo prodotto,
specialmente se essi sottolineano quanto sia migliorata la loro vita rispetto a quando non
lo avevano ancora acquistato (es. “il prima e il dopo”).
Puoi utilizzare varie tecniche per mostrare le testimonianze: semplici commenti testuali
scritti da chi ha provato il tuo prodotto, file audio con la voce reale dei tuoi clienti, filmati e
quant’altro ti venga in mente.
Per renderti conto di quanto questa tecnica funzioni e sia efficace prova mettere a confronto
una pagina senza testimonial e una con.

14) Non dargli nessuna possibilità di scelta
Tutti apprezzano la possibilità di poter scegliere, ma cosa accadrebbe se tu chiedessi ad un
utente di scegliere tra 2 o più opzioni? Esatto! Inizierebbe a pensare a cosa possa essere
meglio per lui invece di effettuare l’acquisto.
L’utente deve avere una sola decisione da prendere, effettuare un’azione oppure no.

15) Ripeti spesso l’azione da compiere
Dì esattamente all’utente ciò che vuoi che faccia e fallo spesso. Ripeti il messaggio a
cadenze regolari e magari utilizzando modalità diverse.

16) Guardali negli occhi
Quando crei i contenuti (testo, audio, multimediali, ecc..) ricordati di rivolgerti all’utente
dandogli del tu. Questo serve a farlo sentire protagonista e gli da l’impressione che tu lo stia
considerando unico ed importante.

17) Il contenuto è tutto ciò che hai, trattalo bene!
Assicurati almeno che:

• il testo non contenga errori, la grammatica sia corretta e utilizzi vocaboli adeguati
• i blocchi di testo non siano troppo lunghi e la pagina non sia troppo pesante
• gli eventuali collegamenti funzionino correttamente
• gli eventuali pulsanti e collegamenti siano ben riconoscibili
• tutti i messaggi siano chiari e comprensibili
• la pagina sia compatibile con tutti i browser e sistemi operativi

18) Mostra i problemi e poi risolvili
Mostra all’utente i problemi a cui potrebbe andare in contro se non acquistasse il tuo
prodotto e poi mostragli come il tuo prodotto possa risolverli.

19) Minimizza i rischi per l’utente
Più bassi sono i rischi per l’utente più alte saranno le vendite. Un modo per abbassare i rischi
è quello di offrire una garanzia, il classico “soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni”, di
includere una nota sulla privacy, ecc..

20) Prova, verifica, modifica e verifica nuovamente!
Bene, adesso è giunto il momento di verificare che tutto funzioni come vogliamo:

• realizza almeno due pagine che differiscano per qualche particolare
• metti on-line la prima e lasciala lì finché, ad esempio, non riceve 500 visite uniche
• analizza e conserva i risultati ottenuti
• sostituisci la prima pagina con la seconda e mantieni quest’ultima on-line finché
non raggiunge lo stesso numero di visite uniche della prima
• analizza e conserva anche i risultati della seconda pagina
• verifica quale delle due ti ha portato i migliori risultati
• crea una terza pagina applicando quello che hai imparato dalle due esperienze
precedenti e continua a testare finché non ottieni la “pagina perfetta”
(quella che ti porta i migliori risultati!)

Suggerimenti e conclusioni
Il vero segreto per creare delle buone pagine è quello di realizzarne tante, di navigare alla
ricerca di spunti o di modelli da seguire e di monitorare ed analizzare i risultati ottenuti!
Prima di tutto ti consiglio di realizzare una bozza su carta della tua pagina dividendola in
aree (es. caratteristiche del prodotto, perché acquistarlo, testimonial, immagini del
prodotto, filmato multimediale per dimostrazione del funzionamento, ecc.).
Solo quando sarai convinto della funzionalità del tuo progetto passa alla realizzazione dei
contenuti.

Qualcosa non ti è chiaro?
Per rendere questa guida adatta a tutti ho evitato di trattare in maniera
approfondita alcuni aspetti quindi, se qualcosa non dovesse esserti chiara
o se vuoi approfondire alcuni argomenti, non esitare a contattarmi.
Trovi i miei recapiti(e-mail, telefono, ecc..) nella pagina seguente:
www.lucacatania.com/contatti/
La versione in lingua inglese di questa guida puoi scaricarla cliccando qui
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Questa guida può essere pubblicata e ridistribuita liberamente su qualunque supporto
(pagine web, cd-rom, floppy disk, carta stampata, ecc.) purché rimangano inalterati i
contenuti ed i collegamenti presenti all’interno della stessa.
Puoi scaricare la versione HTML di questo corso cliccando qui.
Sei libero di modificarne la grafica e i colori, ricorda solo di lasciare intatto il testo ed i
collegamenti presenti all’interno della guida.

(Guida scritta da Luca Catania e promossa da 3 Web Marketing e Madri Internet Marketing)
sito web: http://www.lucacatania.com

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Obiettivo
In questo articolo, tratteremo alcune parole chiavi per ottimizzare la ricerca con google.

Articolo
Le parole chiavi sono:

intitle

restringe la ricerca solo al titolo delle pagine

intitle:"videoconferenza in flash"

inurl

restringe la ricerca all'url della pagina web cioe' la parola deve essere contenuta nell'url della
pagina trovata

inurl:sast1com

un risultato utenti.lycos.it/sast1com/sast1com/index.php

intext

restringe la ricerca al corpo della pagina ignorando tutto il resto

intext:sast1com

inanchor

restringe la ricerca al corpo dei links di una pagina

inanchor:sast1com

site

restringe la ricerca a un sito specifico

site:sastgroup.com

link

restituisce una lista di link che puntano a un sito specifico

link:sastgroup.com

filetype

restringe la ricerca a un tipo di file specifico

filetype:pdf

Queste parole chiavi devono essere legate chiaramente alla parole che vogliamo ricercare, infatti
se volessimo trovare la parola "java" nel sito "www.sastgroup.com" dovremmo scrivere

java site:sastgroup.com

Queste parole possono essere unite tra loro. Supponiamo di voler trovare tutti i file "pdf" che
contengono la parola "java" nel sito "www.sastgroup.com" dovremmo scrivere

java site:sastgroup.com filetype:pdf

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I meta tag

I meta tag importanti usati per i motori di ricerca sono:

<meta name="description" content="">

<meta name="keywords" content="">

<meta name="robots" content="index (o noindex), follow (o nofollow)">

Devi sapere che questi tag non sono fondamentali per il posizionamento. Puoi benissimo essere primo nei motori di ricerca senza avere i meta tag. Questi meta tag possono dare un piccolo aiuto al posizionamento, ma il loro peso è oramai diminuito e addirittura alcuni motori ignorano il meta tag keywords. Vediamoli uno ad uno.

<meta name="description" content="">:

Alcuni motori di ricerca propongono questo meta tag come descrizione. Google non lo mostra come descrizione, infatti come descrizione mostra la frase del sito che per lui è rilevante per la chiave.

Questo meta tag può essere sfruttato per farlo apparire in Google come descrizione. Se si ottimizza una chiave particolare, basta inserire questa chiave all'inizio del tag description per rafforzare di più il posizionamento e ottenere un risultato migliore.

Il tag deve essere usato bene perche' insieme al title è quello che stimola l'utente a cliccare sul tuo sito.

Una buona description deve essere la continuazione del messaggio che tu vuoi mandare nel tag title.

Se in un sito non si inserisce la description Google andrà a prendere la prima frase nel body dove parla la key. Una cosa che ho notato è che in alcuni siti google ignora la description quando questa è uguale al title. Non lo fà sempre, ma a volte si.

<meta name="keywords" content="">:

Questo meta tag è ignorato da alcuni motori di ricerca.

E' inutile che metti una sfilza di chiavi che somigliano al vocabolario italiano. Se lo vuoi usare metti solo le chiavi che devi ottimizzare per la tua paginetta.

<meta name="robots" content="index (o noindex), follow (o nofollow)">

Questo tag non serve per il posizionamento, ma per dare delle direttive allo spider che visita la pagina.

Questo tag si usa per dire allo spider di archiviare o meno la pagina web e per dire di seguire o meno i link contenuti nella pagina.

  • INDEX: comunica allo spider di archiviare la pagina nel database
  • NOINDEX: comunica allo spider di non archiviare la pagina
  • FOLLOW: comunica allo spider di seguire i link nella pagina
  • NOFOLLOW: comunica allo spider di non seguire i link nella pagina

Questi tag non sono seguiti da tutti gli spider dei motori. Alcuni, con fini diversi, li ignorano completamente.

Questo tag devi inserirlo in tutte le pagine del sito.

Oltre a questo meta tag esiste anche il file robots.txt che ha delle funzioni "simili". Nel prossimo articolo

spieghero'

Il file robots.txt

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copyright e i links in essa
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Il file robots.txt

Questo file va messo nella root del sito.

Ad esempio per il mio sarà www.giorgiotave.it/robots.txt

Io l'ho inserito lo stesso questo file, però come giusta regola non dovevo farlo in quanto con questo file si possono escludere cartelle o file dall'indicizzazione. Nel mio robots non escludo niente, il comportamento dello spider sarà lo stesso. Molte voci di corridoio dicono che allo spider di google piace trovare questo file, ma queste voci non sono verificate.

Il file è composto da questi campi:

User-agent:
Disallow:

Nel campo User-agent devi mettere il nome dello spider. Con il simbolo * ti stai riferendo a tutti gli spider.

Nel campo Disallow dirai cosa non vuoi che lo spider prelevi.

Stai dicendo a tutti gli spider che non ci sono file che vuoi che non prelevino

User-agent: *
Disallow:

Dici a Google di non prendere il file ciao.htm

User-agent: googlebot
Disallow: /ciao.htm

Dici a Google di non prendere niente nella cartella ciao

User-agent: googlebot
Disallow: /ciao/

Ecco una lista di spider

http://www.robotstxt.org/wc/active/html/index.html

Nonostante tutto ci sono alcuni motori di ricerca che non seguono questo tipo di indicazioni.

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Includere un BLog nel tuo sito può aiutarti a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca in modo sano, duraturo e senza utilizzare strane ed illecite tecniche di ottimizzazione.

Cos’e’ un BLog?
Un BLog , o per meglio dire un weB Log, può essere considerato come un giornale o un diario on-line. I BLog, tipicamente, vengono aggiornati giornalmente usando programmi che rendono questa operazione molto semplice anche per chi non ha nessuna conoscenza tecnica.

BLog: giornale o diario on-line

BLogger: chi possiede un Blog

BLogging: attività di aggiornamento di un BLog

Come puo’ un BLog migliorare il posizionamento nei motori di ricerca del mio sito?
I motori di ricerca gradiscono maggiormente e danno piu’ importanza a tutti quei siti che hanno una percentuale di testo maggiore rispetto a contenuti grafici o multimediali.
I programmi che permettono di creare un BLog rendono il processo di pubblicazione talmente semplice che possiamo concentrare i nostri sforzi solo sulla creazione dei contenuti.

Sfruttando questa caratteristica, avendo l’accortezza di utilizzare un numero adeguato di parole chiave nelle tue pubblicazioni e seguendo dei semplici accorgimenti avrai un’ottima probabilità di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

Quali accorgimenti devo seguire quando scrivo un articolo?
Per raggiungere una buona posizione nei motori di ricerca il tuo BLog dovrebbe contenere un discreto numero di articoli e ognuno di essi dovrebbe rispettare le seguenti regole:

sia il titolo della pagina (tag < TITLE >) che quello dall’articolo (tag < H1 > o < H2 >) devono contenere le parole chiave per le quali ti interessa essere posizionato

quando inserisci una parola chiave nel testo dell’articolo evidenziala in grassetto (tag < STRONG >) o in corsivo (tag < EM >)

mantieni il valore di prominenza quanto piu’ alto possibile (ovvero: concentra le parole chiave soprattutto nella parte superiore dell’ articolo)

crea una matrice di collegamenti tra tutti i tuoi articoli che hanno qualcosa in comune tra loro

quando inserisci un’ immagini utilizza il testo alternativo (attributo ALT) e dagli un nome che contenga parole chiave separate da “-“ o da “_” (esempio: consulente_web_marketing.gif)

Ricorda: piu’ articoli scrivi e più possibilità avrai di raggiungere i tuoi obiettivi!
N.B. non utilizzare piu' di una volta per articolo il tag H1.

RISORSE UTILI
Alcuni servizi on-line per creare un BLog gratuitamente
Blogger (inglese) > http://www.blogger.com/
Splinder (italiano) > http://www.splinder.com/

Alcuni software gratuiti per creare un BLog
bBlog > http://www.bblog.com/
Blogcms > http://blogcms.com/
Wordpress > http://wordpress.org/

Tabelle comparative tra i software per creare un BLog
http://www.asymptomatic.net/blogbreakdown.htm
http://www.microcontentnews.com/articles/blogware.htm

Autore Luca Catania
sito web: http://www.lucacatania.com/articoli/motori-di-ricerca-blog.php

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Aumentare la link popularity

Aumentare la link popularity è uno dei compiti più difficili per te. I modi sono tantissimi, le idee infinite e diventano sempre più ogni giorno che passa.

Più il sito compare nei link di altri siti web, maggiore sarà la sua popolarità e anche la sua classifica in termini di PageRank.

Dividerò gli argomenti da trattare in scambio link, link spontanei e altri modi.

SCAMBIO LINK

Il primo metodo è il classico scambio link. Questo metodo permette di aumentare molto velocemente la link popularity. Ci sono molti modi per fare scambio link con altri siti web. Alcuni lo fanno tra la propria index con quella del sito che stanno scambiando, altri con un'apposita paginetta per scambiare i link, altri ancora creandosi delle directory interne e inserendo lì i link per scambiare.

Ti parlerò dei sistemi di scambio link citati sopra e poi dei criteri che sono usati per determinare uno scambio link.

Lo scambio link index to index, cioè tra le prime pagine dei due siti è molto diffuso. Un link dalla pagina principale è, di solito, quello più forte che si può ottenere.

Molto diffuso anche lo scambio tra le pagine apposite, ma il link che ricevi è meno forte del link nella pagina principale.

Se hai intenzione di spingere il tuo sito in alto per delle chiavi molto grosse la migliore scelta è di crearsi una directory interna per inserire molti link.

I criteri che si usano in giro per determinare uno scambio link variano da persona a persona. In realtà è il grado di competenza della persona che decide se fare o meno scambio link con il tuo sito.

Molti webmaster (non specialisti dei motori di ricerca altrimenti sarebbero tali) scambiano i link solo con PageRank uguali o superiori, non valutando come criterio alcuni parametri fondamentali.

Altri invece guardano non solo il PageRank ma anche i link in uscita dalla pagina, infatti minori saranno questi link maggior forza avrai.

Altri ancora guardano che potenzialità potrebbe avere il sito. Un sito con un PageRank alto non vuol dire che sia un buon sito. Un sito con un PageRank basso può migliorare molto, se è valido. Riconoscere questi siti web è importante.

Fino a questo momento non mi hai mai sentito parlare di "scambio link a tema". Un link da un sito che parla lo stesso argomento è molto più forte di un link che non parla dello stesso argomento.

Molti scambiano link tra sezioni e siti che parlano lo stesso argomento, questo è il metodo migliore per scambiare link!

Un'ultima cosa che ti voglio dire è che un link inserito in una frase è migliore di un link inserito in un'elenco di link.

LINK SPONTANEI

I link spontanei sono i migliori link in assoluto. Google attualmente, e speriamo anche gli altri, dà un maggiore peso a questi link. Perchè non sono altro che approfondimenti sullo stesso tema trattato. Come avrai già notato in questa guida io ho messo molti link. Questi link che ho messo sono ritenuti da me importanti per farti comprendere al meglio cosa voglio dire, per aiutarti in alcune situazioni. Ecco perchè sono considerati importanti.

Ricevere link spontanei è molto difficile, devi essere insomma una risorsa valida. Per lo stesso motivo che sono risorse valide i link esterni che io ti ho proposto in questa guida.

I modi per ottenere link spontanei sono infiniti e te ne puoi inventare sempre di nuovi. Il miglior metodo resta creare una risorsa valida. Se è valida avrà link sicuramente. Poi ci sono altri metodi come ad esempio distribuire i contenuti del sito citandone la fonte, offrendo servizi gratuiti forzando l'apertura del vostro sito e altri

ALTRI METODI

Esistono altri metodi per ricevere link. Sono le directory dove l'inserimento è gratuito tipo la directory Dmoz o la directory Yahoo. Nel prossimo articolo ti parlerò di quanto è importante che il tuo sito sia presente in Dmoz e "cercherò" di darti qualche consiglio utile.

Voglio citarti altri due metodi per ottenere link. Questi che ti sto per citare li devi usare con buon senso. Sono inserire link nei guestbook e inserire link nella firma dei forum. Alcuni forum non passano PageRank (il mio si :-) ).

Per controllare se un forum passa PageRank o meno basta che guardi nella root dei sito e controlli il file robots.txt.

Ma questo non vuol dire che ti devi mettere a scrivere nei forum o lasciare link nei guestbook messaggi a raffica.

Se scrivi nei forum è perchè sei interessato all'argomento trattato, vuoi contribuire, vuoi chiedere.

Se lasci un messaggio in un guestbook è perchè il sito ti è piaciuto o perchè conosci il webmaster e vuoi lasciargli un saluto.

Un'ultima novità dei motori di ricerca per combattere lo spam è il tag rel="nofollow"

<a href="http://www.sito.com" rel="nofollow">Ciao a tutti </a>

Lo spider non seguirà il link e il sito non avrà benefici in termini di PageRank, popolarità e strategie dei motori sui link.

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Trucchi per i motori

Trucchi per i motori di ricerca non esistono. Se sei arrivato fin qua con la speranza di leggere questa pagina e apparire primo scordatelo!

Il vero trucco per i motori di ricerca è creare un sito che offra un servizio buono. Un sito che è valido è un sito che sarà sicuramente in testa ai motori di ricerca.

Allora il perche' di questa pagina?

Perche' le due cose possono essere messe insieme (ma non pensare che basti solo questo). Ci sono infatti alcuni "strumenti" che aiutano la navigazione dell'utente e sono graditi ai motori di ricerca (sopratutto google).

Alcuni di questi strumenti sono: Faq, Site Map, Glossario, vediamoli uno ad uno.

LE FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS)

Le Faq sono le domande più frequenti che gli utenti pongono. Queste sono molti utili in quanto sono una raccolta predisposta di
domande e risposte a disposizione dell'utente.

Per i motori di ricerca come si possono sfruttare?

A mio parere esistono due metodi "buoni" per strutturare le faq:

  • Faq nella stessa pagina
  • Faq in più pagine

Nel primo si mettono tutte le domande di fila in alto e poi tramite le ancore si manda l'utente alla risposta nella stessa pagina. Per farti capire questo tipo di struttura ti invito a visitare le faq di Google . Se noti bene nelle faq in questione ci sono dei link ad altri articoli che migliorano la qualità delle faq stesse e il posizionamento di quelle sezioni (Google non ha bisogno di posizionarsi ;) ) .

Nel secondo le Faq si estendono in più pagine. Il migliore esempio di questo metodo è secondo me quello di html.it. Questo metodo permette un miglior posizionamento della singola faq e una migliore tematizzazione dei link all'interno della faq.

Nonostante google stesso usi il primo metodo io ritengo che usare il secondo metodo sia la strada migliore. Il mio consiglio è di non abusare di questo metodo ma porsi prima questa domanda: quello che sto per fare è utile per gli utenti?

SITE MAP

La Site Map è la mappa del sito. Molto utile per l'utente, che può trovare una pagina facilmente e molto utile per i motori di ricerca. Lo spider dei motori (Google ed Msn sicuro) tiene conto della site map per indicizzare le pagine. Inoltre ogni link ad una pagina nella site map può essere accompagnato da una descrizione. Ecco un esempio Clicca

La site map è utilissima ma non sempre . Non è sicuramente utile quando tu vuoi fare arrivare l'utente in una pagina facendolo passare attraverso un percorso preciso. In questo caso la mappa la dovrai usare solo per linkare le pagine che non fanno parte della categoria sopra citata.

Immagino che ora starai pensando: però io ho tante pagine come faccio questa site map? Non esiste un tool che me la crea in automatico?

Google è sempre il mio miglior amico: Site Map Generator

GLOSSARIO

Il glossario è un elenco di termini tecnici che aiuta l'utente ad approfondire l'argomento. Dipende da quante parole vuoi mettere nel glossario. Se ne hai tante puoi dividere il glossario per lettera oppure elencare i termini in ordine alfabetico. Anche qui puoi linkare le tue pagine interne spingendo ancora di più il tuo sito.

Tutti e tre i metodi se usati bene possono aumentare l'importanza del tuo sito e delle tue pagine. Da questi tre "strumenti" possono partire molti link che sono utili all'utente e a te. Anche qui non abusarne, ma usali solo se sono veramente utili.

> Links Utili

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