Javascript Le variabili
Posted on 01. May, 2006 by Administrator in javascript, tutorials
VARIABILI E TIPI DI DATO
Ogni variabile è connotata da un nome che inizia con una lettera o un segno
underscore (_), seguito da altre lettere o numeri senza spazi.
Attenzione: javascript è case sensitive, per cui vPippo è diversa da vpippo.
Quattro sono i tipi di dati fondamentali:
Numeri
es: 3 - 25 - 1.1467254 .
JavaScript supporta sia i numeri interi che a virgola mobile.
Booleani o valori logici. Questi possono essere di due tipi: true (vero) oppure false
(falso). Il valore zero, nullo o stringa vuota è false; un qualunque valore
diverso da zero o da stringa vuota è true.
Stringhe
es: "Questo è un esempio".
Le stringhe sono formate da uno o più caratteri di
testo racchiusi tra virgolette (“) o tra gli apici (‘), purchè il tipo di delimitatore
corrisponda in apertura e chiusura.
.
valore zero
rappresentato dalla parola chiave null.
Al contrario di altri linguaggi simili (come C e Java), JavaScript non è un linguaggio
tipizzato, ovvero una variabile non deve essere dichiarata e può cambiare il tipo di
dati associati in qualsiasi momento. La conversione tra i diversi tipi di dati avviene
automaticamente.
Nelle stringhe JavaScript, oltre che ai caratteri alfanumerici, si possono utilizzare una
serie di caratteri speciali. Questi caratteri non sono stampabili, ovvero non vengono
rappresentati nel layout della pagina. Per inserire questi caratteri, basta aggiungere il
backslash (\):
\a : avvertimento (emette il suono di un campanello)
\b : back (sposta il cursore indietro di un carattere)
\f : cambio pagina (indica una nuova pagina alla stampante)
\n : return (è il ritorno a capo)
\r : home (sposta il cursore all'inizio della riga)
\t : tab (sposta il cursore alla tabulazione successiva)
\\ : carattere \ (backslash)
\" : carattere " ('doppi apici')
DICHIARAZIONE ED AMBITO DI VALIDITÀ DI UNA VARIABILE
Una variabile può essere creata in due modi: o semplicemente identificandola per la
prima volta ed assegnandole un valore, ovvero dichiarandola esplicitamente con
l’istruzione var.
Le variabili interne ad una funzione devono essere create con l’istruzione var.
Le variabili possono essere
globali
create fuori da una funzione o metodo. Le variabili globali sono disponibili in
tutto il documento. E’ buona norma di programmazione crearle all’inizio,
prima di ogni altra istruzione.
Le variabili globali possono anche essere richiamate anche da una finestra o
frame diversa dal contenitore, richiamandola come proprietà dell’oggetto
contenitore.
Es. : parent.miavariabile
locali
sono le variabili la cui validità è limitata all’interno della funzione entro la
quale sono definite. Non sono accessibili fuori dalla funzione creante.
Tuttavia una variabile globale può essere usata all’interno di una funzione che,
peraltro, può anche modificarne il valore.
FUNZIONI
Una funzione è un blocco di istruzioni con un compito definito, identificato con
l’istruzione function seguita da una coppia di parentesi () entro cui possono esser
previsti dei parametri.
La funzione può avere degli argomenti (parametri) passati dall’istruzione che la
chiama, e può restituire un risultato.
Sintassi:
function nomefunzione (arg0 [,arg2........,arg255])
{
istruzioni;
[return valorediritorno;]
}
dove arg1 .... arg255 (255 è il massimo numero dei parametri) sono i parametri
passati
In realtà anche la funzione è un oggetto, i cui parametri sono mantenuti nella
proprietà arguments che è un array numericamente indicizzato. Per cui si può
accedere ad un parametro mediante la proprietà arguments e l’indice di posizione
nella dichiarazione dei parametri
esempio:
miafunzione.arguments [3]
miafunzione.arguments.lenght ritorna il numero dei parametri
Ringraziamenti
Guida realizzata da Michele Arcadipane: arcadp@neomedia.it e arcadp@inwind.it
Questa guida e' disponibile in formato pdf al sito www.neomedia.it


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